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Sui punti tagliati si va in tribunale

del 27/04/2010
di: di Debora Alberici
Sui punti tagliati si va in tribunale
Deve rivolgersi all'autorità giudiziaria ordinaria l'automobilista che vuole contestare l'irregolare decurtazione dei punti della patente qualora penda ancora il giudizio sulla legittimità della multa.

Lo hanno stabilito la Sezioni unite civili della Corte di cassazione che, con la sentenza n. 9691, hanno respinto il ricorso del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Il caso riguarda un automobilista di Mestre al quale erano stati decurtati i punti della patente. L'uomo aveva impugnato la multa davanti al Prefetto che, però, aveva respinto il ricorso. Ma aveva ancora la possibilità di rivolgersi al giudice di pace. Nel frattempo aveva contestato la decurtazione dei punti di fronte all'Ago. Così il Ministero dei trasporti ha fatto ricorso in Cassazione chiedendo prima di tutto un regolamento di giurisdizione. La Suprema corte lo ha respinto. Il Massimo consesso di Piazza Cavour ha motivato che “la decurtazione dei punti di patente costituisce una sanzione amministrativa conseguente alla violazione di norme sulla circolazione stradale. In particolare va osservato che il meccanismo di sottrazione dei punti dalla patente di guida per effetto dell'accertamento dell'avvenuta violazione del codice della strada costituisce una misura accessoria alle relative sanzioni: ne consegue che il contenzioso relativo all'applicazione di tale sanzione accessoria, nell'ambito del quale devono ricomprendersi anche le questioni relative all'erronea decurtazione del punteggio, deve ricondursi alla giurisdizione del giudice competente in materia (giudice di pace) ai sensi degli arti.. 204 bis e 205 digs. n. 285/1992, come confermato anche dall'art. 216, co. 5, d.lgs. n. 285/1992, relativo alle opposizioni proponibili avverso la ulteriore misura accessoria della sospensione della patente”. Non solo. Nel passaggio successivo della sentenza si legge che “in tema di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, l'opposizione giurisdizionale. nelle forme previste dagli art. 22 e 23 1. 24 novembre 1981 n. 689, ha natura di rimedio generale esperibile, salvo espressa previsione contraria, contro tutti i provvedimenti sanzionatori, ivi compresi quelli di sospensione della validità della patente di guida e quelli prodromici a tale sospensione, quali la decurtazione progressiva dei punti; mentre, l'esclusione di tale rimedio per il provvedimento di decurtazione dei punti contrasterebbe con gli art. 3 e 24 Cost., intaccando l'omogeneità del sistema sanzionatorio del codice della strada”.

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