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A dieta gli Organismi di valutazione delle performance

del 27/04/2010
di: Antonio G. Paladino
A dieta gli Organismi di valutazione delle performance
Nelle amministrazioni pubbliche, gli organismi indipendenti della valutazione della performance (Oiv), introdotti dalla recente riforma Brunetta del pubblico impiego, il dlgs n. 150/2009, non dovranno comportare nuovi o maggiori oneri per la spesa pubblica. Ecco perché, al componente di tali organismi, ovvero ai componenti se nominati in forma collegiale, dovrà essere corrisposto un trattamento economico che non sia superiore a quello previsto per i preesistenti servizi di controllo interno (Secin). Lo ha chiarito la circolare n. 18/2010, emanata dalla ragioneria generale dello Stato per fornire le linee guida di carattere finanziario che seguono alla nascita, per effetto dell'art. 14 del dlgs 150/09, degli organismi indipendenti di valutazione presso ogni amministrazione. Organismi questi che sostituiscono i servizi di controllo interno, comunque nominati, che erano stati istituiti per effetto delle disposizioni contenute nel dlgs 286/99. La circolare ricorda che il citato art. 14 prevede che l'istituzione dei nuovi Oiv «avvenga nel rispetto dell'invarianza della spesa, senza nuovi o maggiori oneri». Da ciò, se ne deduce che agli oneri derivanti dalla loro costituzione e funzionamento si dovrà provvedere con le risorse che nel bilancio corrente erano destinate ai servizi di controllo interno. Pertanto, al componente dell'Oiv, ovvero ai componenti se scelti nella forma collegiale, ma anche al personale che viene assegnato alla struttura tecnica di supporto, non potrà essere corrisposto un trattamento economico (ovvero un'indennità accessoria) in misura superiore a quella in godimento presso i preesistenti Secin. Ne consegue che occorrerà verificare se ogni amministrazione pubblica abbia già individuato, per l'esercizio 2009, le risorse destinate ai citati Secin. Inoltre, proprio per verificare se le stesse p.a. rispettino il principio di «invarianza della spesa» previsto dall'art. 14 del dlgs 150/09, la circolare richiede che la costituzione di ogni singolo Oiv avvenga in forma monocratica o collegiale, «in relazione alla corrispondente composizione del preesistente servizio di controllo interno già istituito». In poche parole, se il Secin era monocratico, così dovrà essere il nuovo Oiv. Resta inteso che, in ogni caso, il numero massimo dei componenti non deve eccedere il numero di tre. Infine, la struttura di supporto all'Oiv. Per il relativo personale, la circolare prevede che alla dotazione si debba provvedere con “le stesse unità assegnate che, alla data di entrata in vigore del dlgs n.150/2009, erano effettivamente in servizio e con le qualifiche funzionali possedute». Al vertice di tale struttura, si prevede che debba essere posto un funzionario, anche con qualifica dirigenziale, che sia in possesso di specifica professionalità.

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