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Enpacl tiene la crisi

del 22/04/2010
di: di Antonio G. Paladino
Enpacl tiene la crisi
La gestione 2008 dell'ente nazionale di previdenza ed assistenza dei consulenti del lavoro (Enapcl) ha tenuto alla crisi economica che ha attanagliato l'economia mondiale. I risultati economici della gestione, infatti, hanno chiuso in segno positivo. Tra questi, l'avanzo economico che si è attestato a 16 milioni di euro e il patrimonio netto che è risultato in crescita del 5,38% rispetto al dato ricavato dalla gestione 2007. E un aumento degli iscritti. È quanto ha rilevato la sezione centrale di controllo sugli enti della Corte dei conti, nel testo della deliberazione n.20 pubblicata ieri, con la quale ha rassegnato le proprie osservazioni sulla gestione economico-finanziaria 2008 dell'ente oggi guidato da Vincenzo Miceli.

Come detto, la Corte ha rilevato che la gestione patrimoniale ha risentito della profonda crisi che, nel 2008, ha fatto registrare un netto rallentamento della crescita dell'economia mondiale. Il patrimonio mobiliare dell'ente ha infatti risentito delle turbolenze cui si è fatto cenno, scontando a fine anno differenze tra il valore di costo e quello di mercato, in particolare per le azioni e i fondi detenuti direttamente, nonché per le gestioni patrimoniali. A fronte di ciò, però, la Corte ha valutato positivamente le decisioni assunte dal consiglio di amministrazione che hanno portato, ad esempio, all'accantonamento al fondo oscillazione titoli di un consistente importo a parziale copertura delle differenze tra i valori sopra accennati. Si deve altresì considerare che già dal marzo del 2009, alcuni timidi segnali di ripresa sono cominciati ad affiorare, per cui non si può non tener presente i nuovi elementi che lasciano ritenere una probabile inversione di tendenza dei mercati. Resta comunque un punto fermo la sollecitazione della Corte dei conti a che, per il futuro, l'uso di strumenti derivati sia ricondotto «entro stretti limiti prudenziali di rischiosità e di importo contenuto», così da garantire la protezione del risparmio previdenziale.

Sul versante della gestione previdenziale del 2008, si deve registrare un incremento di 672 iscritti rispetto al 2007, mentre il rapporto iscritti/pensioni erogate è rimasto sostanzialmente stabile con la percentuale accertata nel 2007. Ciò in quanto all'incremento sopra evidenziato ha fatto da contraltare il numero complessivo e la spesa globale per le pensioni che sono aumentati, rispettivamente, del 7,96% e del 12,97%.

In merito alla gestione patrimoniale, la Corte ha potuto rilevare che a fine 2008, come nell'esercizio precedente, il patrimonio investito risulta composto per circa due terzi da impieghi mobiliari a carattere durevole e per il restante terzo da immobili. Nel 2008, pertanto, la redditività netta del patrimonio immobiliare è stata pari al 2,99%, leggermente superiore a quella dell'anno precedente (2,66%), mentre per gli investimenti mobiliari, in controtendenza agli anni precedenti, si è registrato un rendimento netto negativo del 2,27%.

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