Consulenza o Preventivo Gratuito

Le spese di viaggio per vedere i figli non riducono l'assegno

del 21/04/2010
di: Debora Alberici
Le spese di viaggio per vedere i figli non riducono l'assegno
Non può essere ridotto il mantenimento in favore dei figli se il genitore separato, per vedere il bambino ed esercitare quindi il diritto di visita, deve affrontare grosse spese di viaggio. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza 9277 del 19/4/2010, ha accolto il ricorso di una mamma presentato contro la decisione della Corte d'appello di Firenze che aveva ridotto il contributo mensile dovuto dal padre naturale al suo bambino (affidato a entrambi ma convivente con la madre), da 500 euro al mese a 350, perché l'uomo viveva a Foggia e doveva raggiungere il figlio a Prato. La prima sezione civile ha applicato un principio generale secondo cui «ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito». Cinque, poi, gli specifici criteri per realizzare «tale principio di proporzionalità nel caso concreto: attuali esigenze del figlio, tenore di vita goduto dallo stesso in costanza di convivenza con entrambi i genitori, tempi di permanenza del figlio presso ciascun genitore, risorse economiche di entrambi i genitori, valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore». I giudici di legittimità hanno affermato che la motivazione della Corte territoriale di diminuire l'assegno in funzione delle esigenze di spostamento del genitore fosse «insufficiente». Ciò perché, «detta riduzione del contributo mensile è stata sostanzialmente operata con esclusivo riferimento ai maggiori oneri che il padre, esercitando il diritto di visita, deve sostenere per raggiungere (...) il figlio residente con la madre (...), criterio che, di per se solo, non giustifica l'operata riduzione». I giudici avrebbero dovuto considerare il fatto che l'uomo aveva un'attività commerciale, un bar, che gli rendeva.

vota