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Una tantum ai co.co.pro. solo in base alle risorse

del 20/04/2010
di: di Carla De Lellis
Una tantum ai co.co.pro. solo in base alle risorse
Misura variabile per l'una tantum ai co.co.co. Il ministro del lavoro, infatti, potrà rivedere l'importo delle prestazioni erogate nel 2010, per tenere conto delle risorse disponibili. Lo stabilisce, tra l'altro, il ddl con le misure straordinarie per il sostegno del reddito e la tutela dei lavoratori che ieri ha fatto esordio ufficiale in aula alla camera. Il provvedimento (pdl n. 2100 che riunisce le proposte di legge n. 2157, 2158, 2452, 2890 e 3102), inoltre, prevede l'estensione dell'articolo 2116 del codice civile ai co.co.co.; una nuova procedura di notifica (cioè telematica) degli elenchi nominativi degli operai agricoli; e l'istituzione di un fondo di solidarietà per i lavoratori delle compagnie di assicurazione. Stralciati, invece, l'articolo con l'estensione del fondo di garanzia Inps per le imprese inadempienti e la norma che allungava a 78 (invece delle ordinarie 52) le settimane di durata della cig.

Una tantum. La prima novità, dunque, riguarda l'una tantum riconosciuta ai co.co.co. che perdono il contratto di lavoro. Se ne occupa il comma 1 dell'articolo 1 prevedendo che il ministero del lavoro svolga, entro il 30 settembre 2010, un monitoraggio sull'attuazione di questa misura anticrisi (introdotta dal dl n. 185/2008) per l'anno 2010 e che dall'esito del monitoraggio, con proprio decreto di concerto con il ministro dell'economia, possa procedere alla revisione dei requisiti di accesso e all'eventuale nuovo calcolo delle prestazioni già erogate agli aventi diritto.

Automaticità delle prestazioni. Il comma 2 dell'articolo 1 estende l'articolo 2116 del codice civile ai co.co.co. monocommittenti iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps, a patto che non siano loro stessi tenuti a versare i contributi. L'articolo disciplina il cosiddetto principio dell'automaticità delle prestazioni in virtù del quale le prestazioni previdenziali e assistenziali spettano al lavoratore (finora solo ai lavoratori dipendenti e la nuova norma vorrebbe estendere la tutela ai co.co.co.) anche se l'imprenditore non abbia versato regolarmente i contributi agli enti di previdenza. Per i relativi oneri (la copertura finanziaria ha impedito finora questa estensione) viene previsto un incremento fino allo 0,25% (oggi 0,22%) dell'aliquota aggiuntiva versata all'Inps (il ministero del lavoro ha espresso contrarietà a tale inasprimento del costo del lavoro nell'attuale fase congiunturale).

Elenchi nominativi in agricoltura. L'articolo 2 riguarda la disciplina degli elenchi nominativi in agricoltura stabilendo che fino al 31 maggio 2010 gli elenchi nominativi, annuali e trimestrali, funzionali all'accredito dei contributi previdenziali e valevoli per il 2009, sono notificati alle scadenze e secondo le modalità fissate dalla normativa vigente (affissione per 15 giorni all'albo pretorio del comune di residenza dei lavoratori). Innovando tale sistema, prevede che, a partire dalle giornate di occupazione del 2010, per gli operai agricoli a tempo determinato, i compartecipanti familiari e i piccoli coloni, l'elenco nominativo annuale è notificato ai lavoratori interessati dall'Inps in via telematica sul proprio sito internet entro il mese di marzo dell'anno successivo, e che, a decorrere dal 1° giugno 2010, gli elenchi nominativi trimestrali sono soppressi.

Fondo solidarietà. Infine, l'articolo 3 prevede l'istituzione presso l'Inps del fondo di solidarietà al sostegno del reddito del personale dipendente dalle imprese assicuratrici (fondo già previsto dal contratto collettivo del 9 ottobre 2009 e alimentato esclusivamente da contributi versati dalle imprese assicurative).

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