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Certificati medici, invio online all'Inps

del 15/04/2010
di: di Francesco Cerisano
Certificati medici, invio online all'Inps
Certificati medici online all'Inps. E fra tre mesi le attestazioni di malattia in forma cartacea andranno definitivamente in soffitta. Il ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, e quello della salute, Ferruccio Fazio, hanno annunciato l'inizio della fase sperimentale dell'invio telematico dei certificati di malattia previsto dalla riforma Brunetta (dlgs 150/2009). Da ieri i lavoratori del pubblico impiego non dovranno più preoccuparsi di trasmettere i certificati alla propria amministrazione di appartenenza. Perché saranno i medici a inviarli telematicamente all'Inps, la quale a sua volta, una volta ricevuti i documenti, dovrà girarli immediatamente all'ente. Chi non si adeguerà andrà incontro a pesanti sanzioni che potranno arrivare, in caso di recidiva, fino al licenziamento per il lavoratore e alla decadenza della convenzione con il Servizio sanitario nazionale per il medico. L'operazione è entrata nel vivo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010 del decreto 26 febbraio 2010 del ministero della salute con le specifiche tecniche per l'invio dei certificati al Sac (il «Sistema di accoglienza centrale» messo a punto dal ministero dell'economia per la trasmissione dei documenti, ndr). A cui ha fatto seguito una circolare di Brunetta (si veda ItaliaOggi del 23/3/2010) con cui il numero uno di palazzo Vidoni ha chiarito la tabella di marcia che porterà la novità a regime tra tre mesi, quando non sarà più possibile trasmettere certificati in forma cartacea. I medici avranno a disposizione varie alternative per inviare i documenti: una semplice interfaccia web, tramite la quale è anche possibile stampare una copia cartacea del certificato medico di malattia o inviare copia alla casella e-mail o alla Pec del lavoratore; il proprio sistema software per la gestione dei pazienti, opportunamente integrato con le funzionalità necessarie per dialogare con il Sac; ulteriori canali (call center telefonico o il proprio telefono cellulare con connessione a internet) che, assicura la Funzione pubblica, saranno presto disponibili.
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