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La Gdf avvia le ipoteche

del 15/04/2010
di: di Andrea Bongi
La Gdf avvia le ipoteche
La fondatezza dei rilievi contenuti nel processo verbale di constatazione ed il timore di perdere la garanzia del credito erariale possono far scattare la richiesta di misure cautelari anche da parte della Guardia di finanza. È infatti la presenza congiunta di una pretesa tributaria fondata e di un pericolo per la riscossione che costituiscono i presupposti logici per la formulazione della proposta di adozione delle misure cautelari, quali il sequestro o l'ipoteca sui beni del debitore, ai sensi degli articoli 22, comma 1 del dlgs 472/1997 e 27, commi da 5 a 7 del Dl 185/2008.

Sulla esatta verifica di entrambi i citati presupposti si è soffermata, con dovizia di particolari, la circolare del 7 aprile scorso del comando generale della Guardia di finanza. Quando alla fondatezza della pretesa tributaria, la circolare in commento precisa come la stessa sussista quando nel processo verbale di constatazione vengano evidenziati in maniera chiara, esaustiva ed adeguatamente argomentata sia i presupposti di fatto che quelli di diritto sui quali la pretesa stessa si fonda. In relazione invece al secondo requisito, ossia al pericolo per la riscossione, la circolare precisa che lo stesso deve essere attuale e non soltanto potenziale. Il pericolo per la riscossione del credito erariale sulla base del quale si potranno chiedere le misure cautelari dovrà essere desunto sia da elementi di natura oggettiva che soggettiva. Quanto ai primi l'esame verterà sulla consistenza quantitativa e sulle caratteristiche del patrimonio del soggetto debitore in riferimento all'entità del credito erariale per il quale si chiede la tutela. Quanto ai requisiti di tipo soggettivo l'esame si concentrerà essenzialmente sulla condotta del debitore sia durante che successivamente al controllo, evidenziando tutti quegli elementi e quelle circostanze in grado di far presumere l'intenzione dello stesso di rendersi in tutto o in parte, insolvente rispetto al debito erariale. Una volta accertata e verificata la presenza di entrambi i requisiti i militari del Corpo provvederanno alla segnalazione ai competenti uffici dell'agenzia delle entrate dell'opportunità di avviare la procedura di richiesta delle misure cautelari adottando particolari distinguo a seconda che il debitore sia un impresa in contabilità ordinaria o semplificata. Nel primo caso infatti si procederà anche ad una verifica in ordine all'indice di solvibilità e di indebitamento prendendo a riferimento i dati desumibili dall'ultimo bilancio approvato e disponibile. Per le imprese in contabilità semplificata e per i professionisti invece l'ulteriore analisi verterà sul rapporto far la pretesa erariale contenuta nel pvc e il valore complessivo dei beni strumentali, delle rimanenze finali e del patrimonio immobiliare e mobiliare del debitore.

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