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Dall'Ue eco-incentivi per le pmi

del 14/04/2010
di: Gianluca Cazzaniga, Bruxelles
Dall'Ue eco-incentivi per le pmi
Quest'anno la Commissione Ue mette a disposizione un totale di 35 miliardi di euro, per aiutare in particolare le piccole e medie imprese a mettere sul mercato nuovi prodotti o servizi ecologici. Il bando prevede finanziamenti fino al 50% per circa 50 progetti nell'ambito del riciclo dei materiali, dell'eco-business, dei prodotti per l'edilizia sostenibile, delle soluzioni ecologiche applicate a cibi e bevande. Le aziende e le associazioni interessate hanno tempo fino al 9 settembre per presentare i loro progetti e partecipare alla selezione. Complessivamente, per il periodo 2008-2013 l'esecutivo europeo dispone di un budget di circa 200 miliardi euro, per promuovere eco-progetti pilota con le carte in regola per sfondare. Finora sono stati finanziati 44 progetti presentati nel 2008. L'Italia partecipa a 10 dei progetti che hanno superato la selezione due anni fa. Un esempio: il progetto «Slag-Rec», coordinato dall'azienda Aso Siderurgica di Ospitaletto (Brescia). Un progetto che punta a riciclare le scorie dei forni elettrici delle acciaierie per produrre asfalto. Il sogno di Massimo Svanera, dell'azienda Aso, è utilizzare questo materiale (che altrimenti finirebbe in discarica) per la nuova autostrada Milano-Bergamo-Brescia. Recentemente, inoltre, sono stati selezionati i 45 progetti che hanno superato il bando lanciato l'anno scorso. Nel 2009 il bando europeo da 32 miliardi di euro per l'innovazione ecologica ha visto le imprese italiane capofila per numero di partecipanti alla gara. Sulle 202 proposte presentate l'anno scorso, che hanno visto tanti partenariati fra le aziende di diversi paesi, sono stati in tutto 614 i partecipanti: principalmente da Italia (133), Spagna (128) e Francia (53). Per quanto riguarda i progetti selezionati, il primo posto spetta agli spagnoli, seguiti da italiani e tedeschi. Il bando dell'anno scorso non obbligava i partecipanti a organizzare consorzi multinazionali, ma insisteva sull'importanza del valore aggiunto europeo. Di fatto, più del 70% dei progetti selezionati coinvolgevano partecipanti di più paesi dell'unione. Inoltre più del 70% dei partecipanti erano Piccole e medie imprese.

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