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il fisco degli altri

del 14/04/2010
di: Gabriele Frontoni
il fisco degli altri
L'India ha formalizzato una serie di accordi con nove paradisi fiscali nel tentativo di riuscire a recuperare parte dell'enorme tesoretto sfuggito negli anni alle maglie del Fisco e finito nei forzieri della banche offshore. Secondo le stime dell'esecutivo indiano, si tratterebbe di ben 140 miliardi di dollari. L'intesa, che riguarda la condivisione delle informazioni fiscali strategiche nel contrasto dell'evasione internazionale, è stata sottoscritta per il momento con Guernsey, Isle of Man, Jersey, Antille Olandesi, Macau e tutti i protettorati britannici. Ma sarebbero state già avviate le negoziazioni per includere in questo schema anche Hong Kong. La nuova strategia indiana è stata resa possibile dalla modifica dell'Income tax act avvenuta nel 2009 che consente al governo di stipulare accordi speciali di natura bilaterale con alcuni paradisi fiscali con l'intento di recuperare i capitali fuggiti oltreconfine.

Inversione di marcia per il governo svizzero. Dopo aver proclamato per settimane la propria opposizione all'applicazione di una tassa sui bonus dei banchieri, il ministro delle finanze di Berna, Hans-Rudolf Merz, ha fatto sapere di aver cambiato idea e di voler considerare questa opzione per mettere un limite agli eccessivi emolumenti versati dalle banche ai propri top manager. Merz, ha appoggiato la proposta presentata dal membro del Consiglio federale, Anita Fetz, secondo cui alle banche che vorranno pagare bonus dorati ai propri dipendenti, sarà consentito dedurli dal bilancio sotto forma di spese fino a un massimo di 1,5 milioni di franchi.

La Francia si prepara a mettere al bando sgravi fiscali per 2 miliardi di euro. Il Primo ministro François Fillon ha di fatto reso nota la propria determinazione a tagliare un gran numero di agevolazioni concesse oggi dal fisco alle persone fisiche e alle società, nel tentativo di riportare il livello del deficit pubblico al di sotto del 3%. Non è ancora ben chiaro come verranno operati questi tagli. Secondo Fillon si potrebbero analizzare uno per uno gli sgravi fiscali attualmente in vigore decidendo quali tenere e quali mandare in pensione; oppure si potrebbe istituire una norma unica per regolare il sistema attuale di concessione delle agevolazioni.

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