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Senza affidavit uffici di rappresentanza al bando

del 14/04/2010
di: Fabrizio Vedana
Senza affidavit uffici di rappresentanza al bando
Nuove e più stringenti condizioni per la registrazione e il rinnovo dell'ufficio di rappresentanza in Cina. Lo ha stabilito una recente circolare amministrativa dell'Amministrazione dell'industria e del commercio e del ministero della sicurezza pubblica cinese. Il provvedimento prevede l'obbligo per il richiedente di produrre una lettera di affidabilità creditizia di un Istituto di credito, rogata dal notaio del paese d'origine (per es. Italiano nel caso di impresa madre italiana) e legalizzata da parte del consolato cinese. Si richiede inoltre di comprovare che la società madre esista da almeno due anni: a tal fine occorrerà depositare l'atto costituivo della società madre legalizzato e certificato. Risulta rafforzata l'attività di controllo e viene ora introdotta una specifica sanzione per quegli uffici che risultano fittizi o che traggono profitto da attività non consentite. A tali importanti novità si aggiunge poi una nuova disciplina fiscale che prevede, a partire dall'1 gennaio scorso, il pagamento delle Enterprise Income Tax, della Business Tax e dell'Iva sulla base del fatturato e delle spese reali dell'Ufficio con l'applicazione di un tasso di calcolo presuntivo del profitto che passa dal 10 al 15% (ma con aliquote anche molto maggiori in ragione del luogo in cui ha sede l'Ufficio di rappresentanza). Finisce inoltre l'era delle incondizionate esenzioni dal pagamento dell'Enterprise Income Tax che dovranno ora essere concesse solo in presenza di determinate condizioni.

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