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Entrate erariali in calo nel 2010

del 14/04/2010
di: di Valerio Stroppa
Entrate erariali in calo nel 2010
Entrate erariali in calo nel primo bimestre del 2010. Nel periodo gennaio-febbraio, infatti, il gettito accertato applicando il criterio della competenza giuridica è stato pari a 56,3 miliardi di euro, con una diminuzione dell'1,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (pari ad una flessione di 809 milioni di euro. I dati sono stati diffusi ieri dal Dipartimento delle finanze, secondo il quale il decremento delle entrate di inizio 2010 è imputabile alla crisi finanziaria che ha contraddistinto il 2009. Il segno meno, infatti, deriva principalmente dall'andamento negativo delle ritenute su interessi, premi ed altri frutti corrisposti da aziende e banche (-994 milioni di euro), che sono calcolate sulla base degli imponibili degli anni precedenti. Con riferimento al periodo attuale, invece, secondo i tecnici del ministro dell'economia Tremonti, la situazione «sembra orientata positivamente»: sia le imposte sulle transazioni, sia le imposte su produzione, consumi, dogane e monopoli, infatti, fanno segnare nel complesso aumenti, rispettivamente, del 3,4% e del 2%. Nei primi due mesi del 2010 le imposte dirette sono diminuite del 2,9%, attestandosi a 32,6 miliardi di euro. La variazione non muove dalle imposte sui redditi delle persone fisiche (+1,4%), né dalla flessione dell'Ires (-7,3%, ma modesta in valore assoluto come avviene tipicamente a inizio anno). Invece, come detto, il decremento delle imposte dirette origina prevalentemente dalle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito, calcolati facendo riferimento a basi imponibili legate ad anni precedenti. «Nel 2009», spiega quindi il Df, «gli acconti sono stati parametrati alla base imponibile del 2008, mentre l'acconto di febbraio 2010 è riferito alla base imponibile del 2009 con il risultato che, poiché le due rate di acconto versate nel 2009 erano più elevate rispetto a quanto effettivamente dovuto, per riallineare il gettito sui valori effettivi, il versamento a saldo fatto nel mese di febbraio 2010 è stato inferiore a quello dell'anno precedente». Tra le imposte indirette, il cui gettito nel periodo gennaio-febbraio è stato di 23,7 miliardi di euro (+0,7% sul 2009), segno più sia per le entrate Iva, sia per l'imposta di registro. Per quanto riguarda la lotta all'evasione, infine, il gettito derivante dai ruoli è stato di 730 milioni di euro, con una crescita di 207 milioni sul 2009 (+39,6%). Il calo delle entrate è stato confermato anche dal supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia (53,479 mld di euro).

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