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Anche i revisori al tavolo di Alfano

del 09/04/2010
di: La Redazione
Anche i revisori al tavolo di Alfano
È il primo consiglio nazionale con la nuova denominazione: l'Istituto nazionale revisori legali, che ha tempestivamente modificato la propria sigla a pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del dlgs sulla revisione legale, riunisce oggi i vertici a Milano per programmare l'attività del nuovo mandato triennale che è stato affidato alla stessa «squadra» guidata dal presidente Virgilio Baresi e che ha portato a piena realizzazione gli obiettivi prefissati tre anni fa.

L'approvazione del dlgs che recepisce la Direttiva Europa 2006/43 e quindi l'abilitazione professionale, il passaggio della gestione del Registro a un nuovo organismo presso il Ministero dell'economia e del quale l'Inrl intende far parte, sono stati infatti i traguardi raggiunti grazie anche al costante sforzo che l'Istituto ha prodotto in tutti questi anni attraverso i suoi uomini di punta.

«Per noi che abbiamo sempre sostenuto la revisione legale quale una delle poche libere professioni europee riconosciute da tutti gli stati membri», sottolinea il presidente dell'Inrl Virgilio Baresi, «la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del dlgs è certamente l'atto finale per portare gli italiani al pari degli altri stati membri. Esso rappresenta anche il punto di partenza per le nuove sfide che attendono i revisori legali: a partire dall'accoglimento da parte del Ministero dell'economia, della nostra richiesta di far parte, a pieno titolo, dell'organismo che dovrà gestire il Registro dei revisori, alla formazione e tenuta Registro praticanti, per proseguire poi con l'istanza relativa all'inclusione dei revisori legali nell'Albo degli amministratori giudiziari, oltre che la rappresentanza tributaria e gli altri adempimenti fiscali».

Ed a proposito dell'istanza per l'albo degli amministratori giudiziari, proprio con i due recenti convegni nazionali di studio, promossi dall'Inrl a Napoli e Pescara, è stato registrato un ampio consenso tra accademici, politici e professionisti di altre categorie, in quanto il rigore contabile che può assicurare un revisore legale, diventa passaggio cruciale per tutte quelle aziende sottoposte a sequestro e confisca e costituisce palese garanzia nella gestione dei beni sequestrati.

Tra i punti che verranno poi dibattuti nel corso dell'odierno consiglio nazionale, ci sarà sicuramente un forte richiamo ed una prevedibile calendarizzazione di quella formazione continua ed obbligatoria, che è stata esplicitamente richiamata dal testo del decreto legislativo in vigore dal 7/4/2010.

Formazione che l'Inrl assicura da anni ai suoi iscritti attraverso le opzioni online e tv-on the web, a dimostrazione di un costante adeguamento tecnologico che l'Istituto nazionale revisori legali ha sempre garantito ai propri iscritti.

Ed alle insistenti, eccessive e fuorvianti sottolineature sulle difficoltà che andranno a subire i revisori legali, che l'Inrl ben conosce, il presidente dell'Istituto replica

«Qualsiasi eventuale interesse particolare sottostante a tale scelta di campo non può che essere da noi combattuto. Il vero punto di grande importanza è la formazione continua ed in ordine alla stessa tutti i revisori legali dovranno fare un salto di qualità professionale. E l'Inrl», conclude Baresi, «respinge fermamente una campagna di stampa impostata sulla paura che mortifica ingiustamente solo i rilevanti aspetti positivi della nuova norma».

Per contribuire a una maggiore completezza della presenza professionale e conoscenza dell'innovativo ruolo del revisore legale, il presidente Virgilio Baresi ha formalizzato la richiesta al ministro Alfano per partecipare al tavolo delle professioni chiamato il 15 aprile.

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