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Pensionati, addio al Red

del 09/04/2010
di: di Carla De Lellis
Pensionati, addio al Red
Va in soffitta il modello Red. Da quest'anno, infatti, i pensionati non sono più tenuti a presentare la dichiarazione dei dati reddituali, necessaria agli istituti previdenziali per verificare la correttezza del diritto e degli importi delle prestazioni usufruite e collegate ai redditi. I controlli saranno effettuati comunque, sugli stessi dati reddituali, forniti però direttamente dall'amministrazione finanziaria agli istituti di previdenza in via telematica. Lo ricorda l'Inpdap in un comunicato diffuso ieri.

L'operazione Red. Era l'annuale appuntamento di verifica dei redditi che l'Inpdap (e l'Inps) svolgeva per i pensionati titolari delle prestazioni collegate al reddito (integrazione della pensione al minimo; assegno per il nucleo familiare; pensione al coniuge superstite; incremento di maggiorazione; somma aggiuntiva, quattordicesima). Interessati i titolari di trattamenti pensionistici i cui importi sono collegati alla situazione reddituale del percettore e/o dei componenti il suo nucleo familiare, dentro inclusi i pensionati ultrasettantacinquenni che hanno percepito nel corso degli anni 2007 e/o 2008 la somma aggiuntiva (quattordicesima); i percettori di soli redditi derivanti da pensione, ancorché tali redditi siano stati già dichiarati in sede di operazione Red 2008; i titolari di una pensione sia di reversibilità (sorta dopo il 17/8/1995) sia diretta, entrambe erogate dall'Inpdap.

Il Red in soffitta. Per l'anno 2010, i pensionati non devono presentare alcuna dichiarazione. La legge n. 102/2009 ha stabilito infatti che i dati reddituali, utili a effettuare le relative verifiche nei confronti dei percettori di prestazioni pensionistiche collegate al reddito, vanno forniti,  in via telematica, direttamente dall'amministrazione finanziaria che detiene tali informazioni utili a determinare l'importo delle prestazioni previdenziali, collegate al reddito dei beneficiari.

I termini ancora aperti. Il comunicato Inpdap, inoltre, ricorda che i pensionati che non hanno provveduto a comunicare i redditi relativi agli anni 2007 e 2008 possono presentare le dichiarazioni reddituali alle sedi Inpdap di competenza entro il prossimo 16 aprile 2010. Nel caso di mancata presentazione, con la rata di giugno verrà ridotta o sospesa la prestazione collegata al reddito. In ogni caso, non sono tenuti alla dichiarazione i pensionati ultrasettantacinquenni che risultavano, nella precedente operazione Red 2008, non possedere alcun reddito diverso da pensione. Nella nota operativa n. 61/2009 (si veda ItaliaOggi dell'11/12/2009), l'Inpdap ha precisato che, contestualmente alla sospensione della prestazione (a giugno 2010), provvederà anche al contestuale recupero di quanto percepito dal pensionato a partire dal rateo di pensione relativo al mese di gennaio 2009. La prestazione sospesa potrà ancora essere ripristinata, qualora gli interessati provvedano a presentare la dichiarazione entro lo stesso termine del 30 giugno: in realtà, al fine di evitare la sospensione, la presentazione deve avvenire entro il 16 aprile; se presentata tra il 17 aprile e il 30 giugno, la sospensione ci sarà comunque, salvo successiva e tempestiva riattivazione con la prima rata utile di pensione e con la contestuale erogazione degli arretrati.

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