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il fisco degli altri

del 09/04/2010
di: La Redazione
il fisco degli altri
Stop alla tassa sulle linee telefoniche britanniche. Il governo laburista ha abbandonato i piani per introdurre un'imposta fissa di 6 sterline su tutte le linee del telefono che avrebbe dovuto finanziare il miglioramento delle infrastrutture a banda larga all'interno del Regno Unito. La decisione di rimandare a tempo indeterminato l'introduzione della tassa è stata presa per agevolare l'approvazione in parlamento del Digital Bill prima dello scioglimento dell'Assemblea lunedì prossimo, in vista delle elezioni politiche del 6 maggio.

Nuova tornata di accordi fiscali bilaterali. Il numero due del ministero delle finanze di Panama, Frank De Lima, ha siglato un'intesa con l'ambasciatore olandese Rob Van Kuik che prevede lo scambio di informazioni fiscali tra i due paesi secondo gli standard stabiliti dall'Ocse. «Questo evento costituisce un passo importante verso la rimozione di Panama dalla lista grigia dell'Ocse», ha ribadito De Lima che ha annunciato l'avvio entro aprile delle negoziazioni con la Spagna per raggiungere entro breve un accordo contro la doppia tassazione. Nei giorni scorsi, intanto, il paese ha iniziato le negoziazioni con Francia e Qatar. Fino a oggi Panama ha concluso accordi sulla doppia tassazione con Italia, Belgio, Messico e Barbados. Sempre ieri, intanto, il governo australiano ha comunicato di aver siglato un'intesa sullo scambio di informazioni sensibili al contrasto dell'evasione fiscale internazionale con il Principato di Monaco. L'intesa dovrebbe entrare ufficialmente in vigore il 1° luglio prossimo dopo la ratifica da parte di entrambi i parlamenti.

La Giamaica fa un passo indietro e decide di emendare la legge sull'amnistia fiscale per agevolare ulteriormente il versamento delle imposte non pagate. Il governo di Kingston ha approvato una risoluzione che abbatte del 50% il valore degli interessi dovuti sulle imposte in mora portandolo al 20% dal precedente 40%. L'amnistia fiscale era stata introdotta lo scorso anno su tutti i tributi non versati negli anni 2008 e 2009.

Arriverà non prima del 2013 l'imposta sul valore aggiunto nei paesi del Golfo. Dopo un primo ipotetico lancio dell'iniziativa fiscale alla fine del 2012, Kuwait, Bahrein, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Oman sembrerebbero ormai decisi ad attendere qualche mese in più prima di dare il benvenuto all'Iva al 3% le cui entrate consentiranno di far fronte all'abolizione dei dazi prevista dagli accordi sul libero scambio.

Giuridicamente discutibile. Così è stato definito l'acquisto di informazioni su clienti di banche elvetiche da parte della Camera di commercio svizzero-tedesca secondo cui è necessario quanto prima pervenire a una soluzione di questa controversia per ristabilire i buoni rapporti tra i due paesi.

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