Consulenza o Preventivo Gratuito

Apprendisti, limite flessibile

del 07/04/2010
di: di Carla De Lellis
Apprendisti, limite flessibile
È «flessibile» il numero massimo di apprendisti assumibili da un'impresa (100% delle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il datore di lavoro). Il limite, infatti, può essere provato anche riferendosi alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso più imprese, purché legate «da uno stretto collegamento, funzionale e produttivo». Lo precisa il ministero del lavoro nell'interpello n. 11/2010. Il chiarimento è stato sollecitato da Assovetro che ha chiesto parere sulla corretta interpretazione dell'articolo 47 del dlgs n. 276/2003 che, appunto, fissa il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere. Assovetro, in particolare, ipotizzando una risposta affermativa, fa presente che il collegamento tra le diverse imprese è basato su uno stretto rapporto funzionale e organizzativo tra azienda principale e aziende collegate, tale da permettere di sviluppare programmi formativi e di trasferimento di conoscenza alle aziende collegate attraverso i dipendenti; che tutte le imprese collegate sono interamente partecipate dall'impresa principale e sono ubicate nell'area industriale di uno stesso comune; che le imprese effettuano tutte le stesse lavorazioni e che i loro prodotti sono commercializzati con il medesimo marchio e attraverso la stessa rete commerciale. Il ministero spiega prima di tutto che la finalità del limite alle assunzioni di apprendisti è quella di garantire un'adeguata formazione e affiancamento del lavoratore. Una garanzia che, per il ministero, appare assicurata nell'ipotesi formulata da Assovetro poiché, pur a fronte di più soggetti giuridici, ciò che appare rilevante sono l'identico assetto proprietario e lo stretto legame funzionale, organizzativo e commerciale tra le imprese coinvolte. Peraltro, aggiunge il ministero, la normativa riformatrice del 2003 (il dlgs n. 276/2003) ha sostituito il termine di paragone ai fini della verifica del limite di apprendisti, stabilendo che il rapporto apprendisti/lavoratori specializzati e qualificati debba essere appurato non più «presso l'azienda» (come prevedeva la legge n. 25/1995), ma «presso il datore di lavoro».

vota