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Tassa su banche, 50 mld in Ue

del 07/04/2010
di: La Redazione
Tassa su banche, 50 mld in Ue
In Europa una nuova tassa sulle banche, per farle in parte contribuire ai costi della crisi oppure ad altre questioni, potrebbe «generare entrate consistenti», anche oltre i 50 miliardi di euro l'anno - usando il «modello svedese» ma con tassi americani - secondo le stime della Commissione europea. Fondi che aiuterebbero a migliorare la stabilità del sistema finanziario; ma tra i vari progetti in discussione non mancano i potenziali inconvenienti, avverte Bruxelles in un rapporto pubblicato oggi: ad esempio se si scegliesse una tassa sulle transazioni finanziarie ci sarebbero rischi altrettanto «consistenti» di delocalizzazione da parte delle banche, delle relative operazioni verso altre regioni. E anche una dinamica di raccolta molto «asimmetrica» tra paesi, concentrata nei poli finanziari del Vecchio continente, come la Gran Bretagna.

Il rapporto dell'Ue ha esaminato i vari progetti attualmente allo studio a livello europeo, in vista del vertice dei ministri finanziari dell'Unione, il 16 e 17 aprile a Madrid, in cui si cercherà una posizione comune da portare al G20 di giugno a Toronto, in Canada. Sistemi di tassazione sulle banche «potrebbero generare entrate consistenti», osserva la Commissione, «limitando allo stesso tempo i comportamenti indesiderabili da parte degli istituti, e potrebbero essere gestiti a costi ragionevoli». Oltre a contribuire ai costi della crisi, ci sono anche ipotesi sull'uso di questi proventi per finanziare l'adattamento ai cambiamenti climatici o gli aiuti allo sviluppo.

Una delle proposte guardate con maggior interesse dalla Commissione è quella della Svezia, che ha già in uso una tassa supplementare allo 0,036% sul suo sistema bancario.

Riprodurlo nell'insieme dell'Ue consentirebbe di «ottenere delle entrate annuali da 13 miliardi di euro», stima Bruxelles, e frutterebbe «oltre 50 miliardi applicando il tasso americano dello 0,15%». A gennaio Washington ha annunciato l'intenzione di creare questa nuova tassa. Parallelamente una tassa di questo tipo «potrebbe potenzialmente spingere l'industria finanziaria a interiorizzare i costi di una crisi sistemica», osserva la Commissione. Quanto all'ipotesi di tassare le transazioni finanziarie, secondo l'Ue renderebbe circa 20 miliardi di euro l'anno.

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