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Cassazione in breve

del 07/04/2010
di: Valerio Stroppa
Cassazione in breve
La contabilizzazione a posteriori di dazi doganali è possibile solo quando sussistono contemporaneamente tutte le condizioni poste dalle norme comunitarie. La mancanza anche di un solo requisito tra quelli richiesti dall'articolo 220 del Regolamento Ce n. 2913/92 «basta ad escludere il diritto del debitore a non vedersi assoggettato al recupero dei dazi». È quanto ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 7837 depositata il 31 marzo 2010, che verteva sul recupero di dazi antidumping.

L'articolo 12 della legge regolatrice dell'Ici (dlgs n. 504/92), che non prevede riscossione frazionata, è applicabile (con l'iscrizione a ruolo dell'intero tributo) solo nella fase amministrativa. La norma si applica fino a quando non sia intervenuta sentenza della commissione tributaria pur essendo stato l'atto impugnato. Qualora sia già intervenuta una sentenza di primo grado, quindi, il Comune non può iscrivere a ruolo l'intero importo, ma deve applicare la graduazione di cui all'articolo 68 del dlgs n. 546/92. Lo ha affermato la Cassazione con la sentenza n. 7835/2010, decidendo in tema di iscrizioni a ruolo dell'Ici in pendenza di giudizio.

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