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ComUnica solo la complicazione

del 06/04/2010
di: La Redazione
ComUnica solo la complicazione
Se con l'avvio di ComUnica si sperava di dare un taglio alla complicazione burocratica, il tentativo è fallito. Almeno per ora, gli effetti sono anzi contrari. Vediamo nel dettaglio alcune delle criticità rilevate nei primi giorni di applicazione che determinano un primo flop dell'operazione.

Impresa individuale senza dipendenti

Fino al 31 marzo 2010 per avviare l'attività di un'impresa individuale con obbligo assicurativo Inail, senza dipendenti, bastava inviare all'Istituto la denuncia di iscrizione non oltre lo stesso giorno di inizio dell'attività, poi, nei 30 giorni seguenti si poteva comodamente completare la pratica di avvio dell'attività con le comunicazioni all'Agenzia delle entrate, al Registro delle imprese e all'Inps, ove necessario.

Assunzione dei dipendenti

Se lo stesso imprenditore avesse voluto assumere anche dipendenti, ciò sarebbe stato possibile a partire dal secondo giorno di attività nel rispetto dei termini previsti per le comunicazioni di assunzione. Ma c'è di più, chi non era soggetto all'obbligo assicurativo Inail, poteva tranquillamente iniziare quando voleva e lo comunicava agli enti interessati nei 30 giorni successivi.

Tutto ciò per i nuovi imprenditori individuali non sarà più possibile.

Nascita dell'impresa con ComUnica

Dal 1° di aprile per avviare l'attività d'impresa bisogna essere in possesso della ricevuta di presentazione della comunicazione unica che «costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività imprenditoriale», come chiarito dal ministero dello sviluppo economico con nota n. 85801 dell'1/10/2009. Pertanto occorre prima manifestare la volontà di diventare imprenditore facendo nascere l'impresa con ComUnica e successivamente iniziare l'attività. Di fatto come succede per le società.

I tempi di avvio si dilatano – Gli orari di funzionalità

Il Registro delle imprese, quindi, invierà, per posta elettronica, all'Inps e all'Inail le rispettive domande di iscrizione, a loro volta gli enti avranno sette giorni di tempo per rispondere, dilatando ulteriormente i tempi di avvio. Inoltre, si deve anche aggiungere un paradosso: mentre i canali dell'Agenzia delle entrate, Inps e Inail funzionano 24 ore su 24, il Registro della imprese osserva l'orario d'ufficio, dalle 8 alle 18,30, sabato mezza giornata e domenica chiuso.

Appare difficile a questo punto conciliare lo slogan di lancio della procedura, «L'impresa in un giorno», con la realtà dei fatti.

Accantonati i canali testati e rapidi

La nuova procedura è nata con l'obiettivo di semplificare e ridurre i tempi di gestione delle denunce di inizio, modifica e cessazione delle attività delle imprese, ma rappresenta probabilmente un caso emblematico di come si possano introdurre complicazioni anche laddove le cose funzionano. Infatti i canali di Entratel, Inps e Inail sono ampiamente testati e garantiscono con rapidità ed economicità la massima efficienza.

Il valore dell'atto di inizio per i quattro enti interessati

Basta pensare al diverso significato che assume l'atto di inizio attività rispettivamente per ognuno dei quattro enti interessati:

- per l'Agenzia delle entrate ha valore ai fini fiscali dal momento che si intraprende l'esercizio di un'impresa;

- per il Registro delle imprese è un fatto amministrativo che può anche essere subordinato al possesso di specifiche autorizzazioni, licenze o permessi e spesso non coincide con quello fiscale;

- per l'Inps e l'Inail è un fatto dichiarativo ai fini previdenziali e assicurativi indipendente dai primi due.

A tale proposito l'Inail e l'Inps, rispettivamente con le circolari n. 52/2009 e n. 41/2010, hanno chiarito che l'uso di ComUnica è obbligatorio se l'evento dichiarato ha rilevanza anche per il Registro delle imprese come per esempio nei casi di fusione tra aziende con dipendenti, acquisto di ramo d'azienda con dipendenti, variazione del rappresentante legale o sede per aziende con dipendenti o con altri tipi di assicurati, inizio attività d'impresa e contestuale assunzione di dipendenti. Di conseguenza, tenuto conto che per il 90-95% dei casi l'inizio attività non coinciderà con l'assunzione dei lavoratori si continueranno a usare i normali canali di Inps e Inail attenendosi alle rispettive tempistiche fissate dalle norme vigenti.

La vera semplificazione è altra cosa

Non si può pensare di far passare per semplificazioni procedure farraginose che costituiscono una semplice raccolta di singoli adempimenti spesso disomogenei e soprattutto con riflessi negativi sulle imprese, per effetto della mancata valutazione delle conseguenze derivanti da norme e tempistiche per natura differenti. Quale la soluzione a questo disastro annunciato? Ascoltare di più chi, come i consulenti del lavoro, da mesi e mesi propongono, inutilmente, alternative soluzioni operative diverse. Ma c'è sempre tempo per riparare e tornare indietro. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.

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