Consulenza o Preventivo Gratuito

La gavetta qualifica la professione

del 06/04/2010
di: di Luigi Chiarello
La gavetta qualifica la professione
La «qualifica professionale» nel suo complesso è quella comprensiva dell'esperienza professionale, acquisita esercitando materialmente l'attività. E non solo quella attestata da un titolo di studio o di formazione professionale. Ciò fa sì che si possa ottenere il riconoscimento della qualifica professionale anche in assenza di un titolo di studio specifico, ove l'esperienza professionale sia stata maturata per un congruo numero di anni. Ad attestare questo principio è il ministero dello sviluppo economico che torna sul riconoscimento in Italia delle qualifiche professionali conseguite all'estero, con una nota informativa del 29 marzo scorso. In particolare, i tecnici di via Veneto rispondono ad alcuni quesiti relativi all'applicazione della cosiddetta direttiva Zappalà, la n. 2005/36/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali. Una normativa recepita in Italia con il dlgs n. 206 del 9/11/2007. I destinatari delle risposte dello sviluppo economico? Tutti i cittadini stranieri, comunitari e non, che intendano esercitare un'attività professionale in uno stato diverso da quello in cui è stata conseguita la relativa qualifica. Ma andiamo con ordine. Ecco le informazioni diffuse dai tecnici dello sviluppo economico.

Che cosa s'intende per qualifica professionale? È la qualifica certificata da un titolo di formazione, da un attestato di competenza o da un'esperienza professionale, attraverso un percorso concluso di studi o l'acquisizione di esperienza nel settore, acquisita mediante un periodo continuativo di esercizio dell'attività in questione.

Chi ha diritto al riconoscimento? Tutti i cittadini, sia quelli Ue che extracomunitari, che intendono esercitare una professione sul territorio italiano. Requisito essenziale è che essi abbiano ottenuto, in un paese diverso dall'Italia, un titolo professionale o che vantino una esperienza esercitata per un congruo numero di anni.

Perché richiederlo? Il riconoscimento delle qualifiche professionali permette di accedere, ove il richiedente sia in possesso dei requisiti previsti, alla professione corrispondente a quella per cui i soggetti sono qualificati nello stato in cui hanno conseguito la qualifica. E consente di esercitare in Italia l'attività per cui si ha il riconoscimento professionale, alle stesse condizioni previste dall'ordinamento italiano.

Come richiedere il riconoscimento? Il cittadino, sia esso Ue o extracomunitario, deve presentare domanda. Il modulo di richiesta può essere scaricato dal sito web del ministero dello sviluppo economico. Una volta compilata, la domanda va inviata, mediante raccomandata a/r, al ministero dello sviluppo economico, dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione, direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, divisione VI, servizi e professioni, via Sallustiana, 53, 00187 Roma (Rm) Italia.

Quali documenti presentare? Quelli indicati nel modulo di domanda e nel foglio di istruzioni. In particolare, per i titoli professionali conseguiti in paesi extra Ue, è necessario presentare anche la dichiarazione di valore in loco.

Tempi per il decreto di riconoscimento La normativa prevede che il procedimento si concluda entro quattro mesi dall'acquisizione della documentazione completa, mediante emanazione di un provvedimento amministrativo, predisposto previo parere espresso dalla Conferenza di servizi, convocata periodicamente per esaminare le istanze su cui si è conclusa l'istruttoria da parte dell'ufficio competente.

Documenti incompleti. Qualora la domanda di riconoscimento giunga priva, anche parzialmente, della necessaria documentazione indicata nella modulistica, il ministero ne farà richiesta all'interessato, con nota scritta, entro un mese dal ricevimento dell'istanza. Info sullo stato della domanda. Possono essere chieste non prima di tre mesi dalla data di trasmissione della domanda e saranno fornite al diretto interessato via mail, all'indirizzo titoliesteri@sviluppoeconomico.gov.it

vota