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Stabile organizzazione, recupero Iva con detrazione

del 03/04/2010
di: La Redazione
Stabile organizzazione, recupero Iva con detrazione
I soggetti esteri che hanno una stabile organizzazione, per recuperare l'Iva sugli acquisti effettuati in Italia, non possono avvalersi della procedura di rimborso di cui alla direttiva 2008/9/Ce, ma devono esercitare il diritto alla detrazione attraverso la stabile organizzazione. Questa condizione, non richiamata nel provvedimento attuativo (n. 53471/2010 protocollo) approvato dall'Agenzia delle entrate il primo aprile (si veda ItaliaOggi di ieri), risulta dalle disposizioni dell'art. 38-bis2 del dpr 633/72, introdotto dal dlgs n. 18/2010, confermative di quanto già previsto dal previgente art. 38-ter in seguito al dl 135/2009. Non è più di ostacolo alla procedura di rimborso, invece, il possesso di una posizione Iva italiana accesa mediante un rappresentante fiscale oppure direttamente. Sembrerebbe, dunque, che, diversamente dalla stabile organizzazione (che non è soggetto giuridico distinto dalla casa madre e rappresenta, dunque, l'unico strumento del quale il soggetto estero può o deve avvalersi per esercitare i diritti ed adempiere agli obblighi Iva in Italia), l'esistenza di un rappresentante fiscale ovvero di una posizione accesa direttamente ex art. 35-ter, in virtù della latitudine parziale di tali istituti (invero, dubitabile nel caso dell'identificazione diretta), non impedisca al soggetto estero di azionare, per gli acquisti effettuati direttamente, la procedura di rimborso. In attesa di chiarimenti sul punto, vediamo in sintesi i presupposti e le condizioni per la richiesta telematica di rimborso dell'Iva ai soggetti stabiliti in altri stati membri dell'Ue, ricordando che, per i soggetti stabiliti in paesi extraUe con i quali esistono accordi di reciprocità (Svizzera, Norvegia, Israele), continua ad applicarsi la procedura del modello cartaceo Iva 79 (art. 38-ter del dpr 633/72 e del dm attuativo del 20/5/1982).

Presupposti e condizioni. L'Iva pagata in Italia è rimborsabile se e nella misura in cui il soggetto effettua nel proprio paese operazioni che gli conferiscono il diritto alla detrazione; se tale diritto spetta solo parzialmente, il rimborso spetta proporzionalmente.

Non è rimborsabile l'Iva relativa agli acquisti per i quali la normativa italiana prevede oggettive limitazioni del diritto alla detrazione (es. prestazioni di trasporto di persone, spese di rappresentanza). Dal punto di vista oggettivo, va evidenziato che, a partire dagli acquisti del 2010, la procedura di rimborso riguarda, oltre agli acquisti di beni imponibili in Italia (es. carburanti), fondamentalmente le prestazioni di servizi la cui territorialità si stabilisce secondo i criteri speciali di cui agli artt. 7-quater e 7-quinquies (es. spese alberghiere e di ristorazione, noleggio a breve termine di mezzi di trasporto, partecipazioni a fiere commerciali); per le prestazioni di servizi generiche, infatti, lo spostamento della territorialità nel paese di destinazione, secondo la nuova regola generale dell'art. 7-ter, ha superato il problema del rimborso all'estero. In via transitoria, comunque, l'oggetto del rimborso è più ampio perché la nuova procedura, applicabile alle domande presentate a partire dal 1° gennaio 2010, riguarda anche acquisti effettuati nel corso del 2009. I soggetti esteri possono richiedere il rimborso se nel periodo di riferimento:

- non disponevano, in Italia, di una stabile organizzazione

- non hanno effettuato operazioni attive diverse da quelle per le quali debitore dell'imposta è il cessionario/committente, oppure dalle prestazioni non imponibili di trasporto e accessorie.

Presentazione e contenuto dell'istanza. Per richiedere il rimborso, il soggetto deve presentare entro il 30/9 dell'anno successivo, esclusivamente per via telematica, l'istanza alla propria autorità fiscale, che provvederà a trasmetterla all'Agenzia delle entrate. L'istanza può essere presentata con riferimento a periodi infrannuali di almeno tre mesi, se l'importo da rimborsare è almeno di 400 euro, oppure con riferimento all'anno solare, per importi di almeno 50 euro. Secondo l'allegato D al citato provvedimento attuativo, le istanze trasmesse all'agenzia dovranno contenere i seguenti dati: a) per le imprese individuali: nome e cognome; b) per le società: la denominazione o la ragione sociale; c) l'indirizzo dove si esercita l'attività, ovvero l'indirizzo postale per eventuali comunicazioni; d) gli indirizzi di posta elettronica; e) numero di telefono; f) descrizione dell'attività economica per la quale i beni e servizi sono acquisiti tramite i codici NACE di cui al regolamento 1893/2006; g) periodo del rimborso; h) partita Iva o numero di registrazione fiscale del richiedente; i) dati del conto corrente bancario, inclusi i codici IBAN e BIC; j) per ciascuna fattura o documento di importazione: il nome e l'indirizzo completo del fornitore; il numero di partita Iva o il codice fiscale del fornitore e il prefisso Iso dello stato membro del rimborso (salvo che per le importazioni); la data e il numero della fattura o del documento di importazione; la base imponibile e l'importo dell'Iva in euro l'importo dell'Iva detraibile in euro; la percentuale di detrazione; la descrizione della natura di beni e servizi acquisiti indicata mediante i codici e sub codici di cui al regolamento n. 1174/2009 ; k) la percentuale di detrazione definitiva; l) il periodo di riferimento della percentuale di detrazione definitiva.

Franco Ricca

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