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Beni sequestrati, spazio ai revisori

del 02/04/2010
di: La Redazione
Beni sequestrati, spazio ai revisori
La tempestiva analisi condotta in due recenti convegni nazionali a Napoli e a Pescara organizzati dall'Istituto nazionale revisori legali in merito ai ruoli professionali nelle società sottoposte a sequestro e confisca, ha trovato un attualissimo riscontro nella approvazione al senato, in via definitiva, del decreto che istituisce l'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati e confiscati, avvenuta proprio pochi giorni fa. In entrambi i convegni promossi dall'Inrl, infatti, è stato ribadito da autorevoli relatori, il pieno diritto dei revisori legali, quali liberi professionisti riconosciuti a livello europeo, di far parte delle figure professionali già contemplate nell'apposito albo di amministratori giudiziari che saranno i principali referenti della costituenda Agenzia nazionale preposta alla gestione di beni sequestrati e confiscati.

A tal proposito gli stessi vertici dell'Inrl hanno più volte richiamato l'attenzione del legislatore circa la piena titolarità del revisore legale nell'attività di amministratore giudiziario in quanto talvolta, molto più di un avvocato, egli garantirebbe maggiore rigore contabile e fornirebbe gli elementi essenziali per ricollocare la stessa azienda sul mercato, ove ve ne fosse l'opportunità. In altre parole si potrebbe assicurare la tracciabilità contabile di una azienda.

E sul pieno riconoscimento dei revisori legali, sia per quanto attiene l'abilitazione professionale che per la loro competenza anche nell'amministrazione giudiziaria di beni sottoposti a sequestro, proprio al convegno di Pescara della scorsa settimana era intervenuto lo stesso procuratore capo della procura di Pescara, Nicola Trifuoggi, che aveva auspicato, attraverso i decreti attuativi del dlgs in materia di revisione legale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la legittimazione dell'indipendenza dei revisori nello svolgimento della loro attività professionale e la fissazione di principi molto rigidi per la salvaguardia dell'etica nelle attività finanziarie del sistema-paese.

«Ciò che è stato legiferato in questi ultimi mesi», ribadisce il presidente dell'Inrl, Virgilio Baresi, premia l'operato dell'Istituto nazionale che proprio nel pieno riconoscimento professionale dei revisori, nella formazione continua (divenuta obbligatoria per legge) e nei principi di indipendenza, neutralità e legittimità, ha basato la sua recente attività relazionale con istituzioni e forze politiche. L'Inrl, nell'immediato futuro, intende mantenere alta l'attenzione riguardo alla sua candidatura in seno all'organismo designato dal ministero dell'economia per la gestione del registro dei revisori e intervenire presso gli organismi deputati per l'inserimento dei revisori nell'albo degli amministratori giudiziari forti del riconoscimento comunitario approdato in Gazzetta Ufficiale in data 23 marzo 2010».

E alla vigilia delle festività, i vertici Inrl augurano a tutti gli iscritti una serena Pasqua 2010.

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