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Il 2010? Anno di giustizia e lavoro

del 01/04/2010
di: di Luigi Chiarello
Il 2010? Anno di giustizia e lavoro
Affrontare la crisi e sostenere l'economia sociale di mercato europea. Definire piani d'azione per garantire i diritti procedurali per i cittadini, l'applicazione delle sentenze nelle cause civili e penali, la revisione della direttiva sull'orario di lavoro. Stilare un libro verde sul futuro delle pensioni e migliorare la capacità Ue di reagire alle catastrofi. E, infine, seguire una strategia commerciale per l'Europa, modernizzando strumenti e metodi di lavoro. Sono le coordinate che l'Unione europea si è data per il 2010, svelate ieri dalla Commissione. Un elenco di 34 priorità d'azione, definite «strategiche». Nell'attuarle la Commissione europea indicherà anche la direzione di marcia che l'Ue dovrà seguire nel prossimo decennio. Un tabellino di marcia contenuto nella strategia «Europa 2020», la cui realizzazione dipende essenzialmente da come evolverà il dibattito sul bilancio dell'Unione. Il documento stilato ieri da Bruxelles segue comunque uno schema chiaro: in un primo allegato compare un elenco delle 34 iniziative strategiche che la Commissione europea s'impegna a realizzare nel 2010; nel secondo allegato compaiono proposte di rilievo, che verranno esaminate nel 2010 e nei mesi successivi e che contengono previsioni indicative per il resto del mandato; nel terzo e quarto allegato sono contenute le proposte di semplificazione e le proposte ritirate. In particolare, nei prossimi mesi saranno adottate iniziative per accelerare la diffusione della banda larga e sfruttare le opportunità che la tecnologia offre a famiglie e aziende. Verrà poi definita una politica industriale adeguata all'era della globalizzazione, per sostenere le pmi. Si definiranno programmi per la ricerca e l'innovazione, la gioventù e l'efficacia dei sistemi di istruzione, la disoccupazione giovanile, l'ammodernamento dei mercati del lavoro e la promozione della mobilità professionale. Verrà quindi definita una piattaforma europea contro la povertà. La Commissione redigerà poi un programma per raggiungere un risparmio energetico quantificato in un 20%, coinvolgendo, in primis, i settori costruzioni e trasporto. La direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici sarà rivista in base al contenuto energetico e al livello di emissioni di carbonio. Bruxelles lavorerà poi a misure per l'agricoltura sostenibile, produttiva e competitiva. L'Europa verrà suddivisa per singole zone rurali. Obiettivi da raggiungere: sicurezza alimentare, ricorso alle risorse rinnovabili e dinamismo nelle aree rurali. Infine, l'esecutivo Ue proporrà la riforma della pesca e l'istituzione di una politica marittima integrata.
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