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Accise, documento informatico

del 01/04/2010
di: di Fabrizio G. Poggiani
Accise, documento informatico
Accise, arriva il documento informatico. Il quale, previo inserimento dei dati da parte del soggetto che procede alla spedizione, deve scortare i beni soggetti ed essere esibito alle autorità competenti durante la circolazione in regime sospensivo. L'obbligo del documento non sussiste però per i tabacchi lavorati e per i prodotti soggetti ad accisa e già immessi in consumo, se avviati al deposito fiscale su richiesta di un operatore interessato. In caso di difformità tra i dati inseriti nel circuito informatico e quelli stampati sul documento accompagnatorio, faranno fede le indicazioni rilevabili dal sistema informatizzato. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31/3/2010 n. 75, il decreto legislativo 29/3/2010 n. 48, di recepimento e attuazione della direttiva 2008/118/Ce, relativo al nuovo sistema delle accise, in abrogazione della precedente direttiva n. 92/12/Cee, che interviene in modo consistente sul dlgs 26/10/95, n. 504 (Testo unico sulle accise - Tua) e sul decreto 25/3/1996 n. 210, concernente la circolazione dei prodotti energetici e dell'alcol e bevande alcoliche. Il dlgs entra oggi in vigore.

Obbligazione tributaria. Per quanto concerne il momento impositivo, il novellato articolo 2 individua nel momento della relativa fabbricazione o dell'estrazione dal sottosuolo, il momento in cui sorge l'obbligazione tributaria, rendendo esigibile l'accisa anche nel momento dell'immissione in consumo di determinate fattispecie, come individuate dalle lettere da a) a e), del comma 2. Per quanto concerne l'ambito soggettivo, l'articolo 2 in commento estende il pagamento dell'accisa anche al destinatario registrato, di cui all'articolo 8, oltre che al titolare del deposito fiscale ed ai soggetti che, in caso di importazione irregolare, hanno partecipato all'introduzione dei beni e dei prodotti nel territorio nazionale.

Regime sospensivo. Il nuovo articolo 6, come integralmente novellato, dispone che qualora i prodotti soggetti ad accisa in regime sospensivo e provenienti da depositi fiscali, anche qualora transitino da un paese terzo o territorio assimilato al paese terzo, possono essere destinati anche ad un destinatario registrato, in luogo di altri depositi fiscali.

Garanzie. L'articolo 6 dispone che possono prestare la garanzia a copertura del pagamento dell'accisa, singolarmente o solidalmente ed in luogo del depositario autorizzato (articolo 8) o dello speditore registrato (articolo 9), anche il proprietario, il trasportatore o il vettore della merce o, esclusivamente in solido, più soggetti individuati dal testo unico in commento. Infine, sulla falsariga di quanto disposto per le irregolarità nella circolazione dei prodotti soggetti al tributo in regime «sospensivo», di cui al novellato articolo 7, il nuovo articolo 10-ter individua, utilizzando i medesimi criteri, le infrazioni verificabili nella circolazione dei prodotti già immessi in consumo in altro stato membro, disponendo lo svincolo della garanzia prestata all'avvenuto pagamento dell'accisa.

Distruzione. Il comma 3, del nuovo articolo 10-ter del testo unico in commento, interviene sulla perdita irrimediabile e sulla distruzione totale del prodotto soggetto al tributo nel corso del trasferimento sul territorio nazionale, disponendo il riconoscimento dell'abbuono (esenzione) della relativa imposta, quando il soggetto obbligato, come in precedenza individuato, fornisca la prova che la perdita o la distruzione dei beni è avvenuta per caso fortuito o per cause di forza maggiore. L'onere della prova rimane a totale carico del soggetto passivo del tributo e deve risultare di gradimento («soddisfacente») dell'amministrazione finanziaria; con l'eccezione specifica dei tabacchi lavorati, i fatti imputabili per colpa non grave a terzi o al soggetto passivo, sono equiparati al caso fortuito ed alla causa di forza maggiore.

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