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San Marino, il dl incentivi inquieta i professionisti

del 01/04/2010
di: La Redazione
San Marino, il dl incentivi inquieta i professionisti
Allarme rosso di commercialisti e ragionieri sanmarinesi sulle conseguenze del decreto incentivi. Secondo i presidenti dei due ordini professionali della Rupe, una eventuale inclusione di San Marino nella black-list stabilita dal decreto attuativo del ministero dell'Economia e delle Finanze, costituirebbe un fatto assolutamente devastante per l'economia del Titano. Dal prossimo mese di luglio si assisterebbe, infatti, a crolli verticali dei fatturati delle aziende sammarinesi, che porterebbe a una fuga di imprese dalla piccola Repubblica, con un effetto domino rovinoso. Per questa ragione, il presidente dei commercialisti della Rupe, Marino Alvani, e il numero uno del Collegio dei Ragionieri, Gian Enrico Casali, hanno proposto all'unisono una serie di interventi al Congresso di Stato con la speranza di riuscire a normalizzare in tempi stretti i rapporti politici tra Italia e San Marino. Entrando nello specifico della proposta, commercialisti e ragionieri hanno richiesto al governo del Titano quattro semplici interventi normativi. In primo luogo, è stata proposta l'emissione di fatture in esportazione verso l'Italia con esposizione dell'Iva prepagata, sia su beni ma anche eventualmente sui servizi. A questo si aggiunga l'utilizzo, in alternativa, del rappresentante fiscale ai fini Iva in Italia, sia per vendite di beni che di servizi. Secondo i due ordini professionali si dovrebbe operare un listing di fatture di servizi in esportazione, oltre a quello già in atto per le fatture di vendite di beni e impegnarsi a introdurre il sistema dell'Iva europea entro un certo termine. Immediata la reazione del governo della Rupe. «Di fronte a varie prese di posizione tendenti a dare l'impressione che l'esecutivo sammarinese si stia occupando di cose non rilevanti per il futuro del paese, il governo intende rassicurare che siamo perfettamente consapevoli della delicatezza e della gravità della situazione», hanno spiegato i vertici dell'esecutivo. «Per quanto riguarda il decreto incentivi italiano e la possibile inclusione di San Marino nella black list, in questo momento stiamo facendo tutto il possibile per trovare soluzioni a una questione che ha assoluta priorità nell'agenda politica. In questo senso rientrano anche le consultazioni realizzate dal governo con le associazioni degli imprenditori maggiormente interessate dal decreto, compreso l'Ordine dei dottori commercialisti e il Collegio dei ragionieri. E questo, con il fine di intraprendere le azioni più opportune e incisive nei confronti della parte italiana per favorire la rapida definizione di tutte le problematiche ancora pendenti».

Gabriele Frontoni

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