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Renzi si dimette dopo la vittoria del no al referendum costituzionale

del 05/12/2016
di: Redazione
Renzi si dimette dopo la vittoria del no al referendum costituzionale

Il referendum costituzionale si è chiuso con la vittoria del no con una percentuale pari al 59,11% dei voti. I dati da registrare in merito a questo referendum senza quorum sono due: l’alta affluenza nazionale, le dimissioni del Premier Matteo Renzi.

Gli italiani si sono mobilitati per esprimere il proprio voto al referendum costituzionale del 4 dicembre e ha votato il 68,9% degli aventi diritto. Il sì ha vinto in tre regioni – Emilia Romagna, Toscana e Trentino Alto Adige – mentre il no ha trionfato nelle restanti 17 regioni. Il sì ha totalizzato il 40,89% dei voti, il no ha raggiunto il 59,11%.

L’effetto immediato dell’esito del referendum costituzionale è la dichiarazione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che a poco più di un’ora dalla fine degli scrutini ha tenuto un breve discorso per comunicare l’attuazione di quanto aveva annunciato già all’inizio: dopo 1.000 giorni di Governo si dimette perché gli italiani hanno bocciato la riforma costituzionale.

Cosa succede adesso? In pomeriggio Matteo Renzi riunirà il Consiglio dei Ministri e si presenterà al Quirinale per porgere le sue dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A questo punto, il Presidente Mattarella può accettare le dimissioni di Renzi, rifiutarle o accettarle con riserva. Presupponendo che Renzi non accetti un eventuale rifiuto di Mattarella, si aprirebbe una crisi di Governo da cui si potrebbe uscire in due modi: elezioni anticipate o formazione di un nuovo Governo con a capo un esponente politico o meno a cui tutti i leader di ogni partito riconoscano l’autorità di Premier.

Attendiamo il pomeriggio per conoscere l’esito politico della vittoria del no al referendum costituzionale del Governo Renzi.

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