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ComUnica al via, complicazione Unica

del 31/03/2010
di: di Oscar Enrico Pasquini e Roberto Di Lorenzo* *Componenti delle Commissioni Consultive Informatica
ComUnica al via, complicazione Unica
Diventa operativa, a partire da primo aprile, la «Comunicazione unica per la nascita dell'impresa» (definita «ComUnica»). I colleghi abituati a delegare ad agenzie esterne allo studio le pratiche camerali, sembrerebbe anche per effettuare una semplice variazione dati Iva, dovranno dotarsi del kit minimo: lettore di smart card; smart card con firma digitale; una discreta quantità di software. La «Comunicazione Unica» è, in estrema sintesi, un'applicazione con la quale vengono “assemblati” una serie di adempimenti nei confronti di diverse amministrazioni.

In particolare, con ComUnica vengono assolti gli adempimenti relativi ad inizio, variazione e cessazione delle imprese, che in precedenza erano rivolti separatamente a ciascuna Amministrazione, nei confronti del Registro delle imprese – Rea, dell'Albo artigiani, dell'Agenzia delle Entrate, dell'Inps e dell'Inail.

Poiché tutti questi enti hanno mantenuto i sistemi adottati in precedenza, il nuovo adempimento altro non è che l'assemblaggio di una serie di files, prodotti da applicativi diversi, all'interno di un unico contenitore informatico, generato dal nuovo software ComUnica Imprese, da trasmettere unitariamente alle Camere di Commercio tramite il canale Telemaco.

Nelle intenzioni dovrebbe rappresentare una soluzione innovativa capace di concretizzare l'avvio di un'impresa in un solo giorno.

Malgrado gli annunci degli enti interessati, non sembra però che le aspettative siano effettivamente realizzabili con questa architettura, che non è esente da critiche (come peraltro si registra nel blog del corso di formazione online realizzato dalle Camere di Commercio).

In primo luogo l'assemblaggio della pratica ComUnica, visti i dati che deve raccogliere, può investire professionalità e competenze diverse.

Infatti, alcuni atti da depositare al R.I. sono esclusiva competenza del notaio; altri atti possono essere depositati dal commercialista, delegato ai sensi della Legge 340/2000; la comunicazione all'Agenzia delle entrate è sicuramente di competenza del commercialista (anche quando interviene il notaio e con ComUnica a maggior ragione); le comunicazioni agli Istituti sono di competenza del Consulente del lavoro o del commercialista che svolge attività in materia di lavoro, previa comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro secondo la legge 12/1979.

Inoltre rimane vigente il sistema della procura speciale per la delega anche ad altri soggetti (società di servizi, Ced, associazioni di categoria).

Ogni soggetto interessato, nel caso in cui tutti i ruoli non coincidano, deve provvedere ad apporre la firma digitale sul file pdf e sul file dati della parte di ComUnica che lo riguarda, mentre il soggetto che trasmette il pacchetto completo firma la sola distinta della Comunicazione Unica.

Il software di Infocamere prevede la possibilità di trasferimento della pratica da un soggetto ad un altro per “facilitare” l'assemblaggio del pacchetto ComUnica.

Quindi, si apre il problema del soggetto che legittimamente può apporre la propria firma digitale alle varie sezioni della comunicazione, tenendo presente che la circolare MSE n. 3616/C e la normativa relativa al nuovo adempimento non modifica la normativa preesistente prevista per i singoli adempimenti.

Ogni qualvolta la pratica sia presentata da un soggetto diverso dall'imprenditore stesso, saranno legittimati a firmare digitalmente il notaio; il Commercialista; gli altri soggetti dotati di procura speciale per la pratica al Registro imprese; l'intermediario abilitato Entratel per la comunicazione all'Agenzia delle entrate; il professionista abilitato (Consulente del lavoro o commercialista ai sensi della legge n. 12/1979) per le comunicazioni all'Inps e all'Inail.

Vi sono, inoltre, problemi di mancato coordinamento normativo per le operazioni societarie straordinarie, che hanno effetto dall'iscrizione presso il Registro Imprese e da quella data possono decorrere i termini per le variazioni dati agli effetti Iva e Imposte dirette.

Per quanto concerne l'apertura di unità locali con dipendenti, a causa dei tempi di lavorazione della pratica, l'innovazione si risolve addirittura in un ritardo rispetto al sistema preesistente. Infatti, oggi la risposta immediata dall'Inps e dall'Inail consente l'assunzione altrettanto immediata del personale, mentre con ComUnica prima la Cciaa dovrà trasmettere la pratica all'Inail che sarà evasa entro sette giorni lavorativi.

Solo da allora sarà possibile l'apertura dell'Unità locale e l'assunzione dei dipendenti. Senza parlare della proliferazione di software da installare. Infatti si dovrà procedere alla compilazione della modulistica Fedra 6.5 o programmi compatibili, eventualmente integrato dall'intercalare AdE o dai file prodotti dalle applicazioni Sogei e utilizzando il software ComUnica standard, contenente anche quanto relativo a Inps e Inail (società e imprese individuali).

Poi abbiamo la compilazione della modulistica Registro Imprese contenuta nel software ComUnica semplificato per le imprese individuali.

Non bastasse, si prevede la compilazione della modulistica Registro Imprese contenuta in Starweb, applicazione online (in caso di imprese individuali e gli adempimenti relativi alle società che non comportano deposito di atti), ma sempre che la competente Camera di Commercio abbia aderito a quest'ultimo servizio.

Ma la cosa più eclatante è che il software ComUnica è un'applicazione in linguaggio Java che non viene installata permanentemente sul computer, ma viene scaricata ogni volta che viene richiamata dal sito internet del Registro Imprese.

Ciò determina la concreta possibilità di ritardi per le trasmissioni in scadenza, come è avvenuto ad esempio in un test eseguito nell'intera giornata del 16 marzo, per problemi di indisponibilità dei server remoti che non hanno consentito il lancio dell'applicativo.

Al momento, l'Agenzia delle Entrate non ha ancora emanato una Circolare esplicativa e permangono dubbi sulle variazioni dati dei depositari delle scritture contabili delle società, che attualmente vengono considerate comunicazioni da iscrivere al REA e soggette al pagamento dei relativi diritti camerali, mentre fino ad oggi sono state considerate non soggette ad iscrizione.

Il nuovo adempimento, così congegnato, implica la digitazione più volte da parte di soggetti diversi, degli stessi dati (ad esempio, generalità e codice fiscale del legale rappresentante; codice fiscale e ragione sociale della società, etc.), senza poter attingere da una base dati comune, che poteva essere quella degli archivi camerali.

Quali i vantaggi di ComUnica? La sperimentazione effettuata durante la proroga non è stata sufficiente ad armonizzare in un unico software i sistemi in adozione presso amministrazioni diverse, vuoi per la rigidità dei rispettivi sistemi, vuoi per gli investimenti effettuati negli anni passati, sia per la necessaria formazione del rispettivo personale, legato al proprio modus operandi.

Tutta questa inefficienza ricade sulle imprese e sugli Studi professionali, costretti a coordinarsi tra loro per rispettare scadenze i cui ritardi possono dipendere dall'adempimento tardivo del soggetto a monte della catena.

Prima, come intermediari abilitati, venivamo riconosciuti degni di fede per il semplice fatto di aver assunto un impegno a trasmettere ed aver autenticato un file.

Oggi invece dobbiamo firmare digitalmente un documento informatico e la pratica, “pdf dipendente”, è sottoposta al controllo della Cciaa e degli altri enti destinatari. L'impresa non sarà attiva in un giorno: ci vorrà invece una giornata intera per predisporre una pratica che prima richiedeva poche decine di minuti.

In attesa di una circolare dell'Agenzia delle entrate (Inps ed Inail hanno fatto le loro, ma l'A.E. non ancora), è opportuno che si proroghi il «doppio canale», almeno fino a fine anno, nella speranza che si forniscano i chiarimenti richiesti e che si realizzi un sistema informatico più agile, slegato quanto più possibile dal pdf, capace di attingere i dati online direttamente dagli archivi camerali, senza la necessità di digitarli più d'una volta.

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