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Mafia, le confische in Agenzia

del 31/03/2010
di: di Giovanni Galli
Mafia, le confische in Agenzia
Beni confiscati alla mafia, è legge l'istituzione dell'Agenzia con sede a Reggio Calabria. Il senato ha approvato infatti ieri all'unanimità (256 sì) il decreto legge 4 febbraio 2010, n. 4, recante istituzione dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, è dunque ora convertito in legge.

La nuova Agenzia punta ad assicurare l'unitarietà degli interventi di confisca, consentendo una più rapida e efficace destinazione dei beni sequestrati. Soddisfatto per l'ok unanime, il ministro dell'interno Roberto Maroni, che ha sottolineato lo «spirito di grande intesa» che ha portato all'approvazione del provvedimento: «È importante il voto unanime del parlamento. Le forze politiche sono unite in uno sforzo che i cittadini apprezzeranno».

Maroni si è impegnato «a tornare in parlamento per rendere noti i risultati» del funzionamento dell'Agenzia e «introdurre modifiche e suggerimenti per rendere questo strumento ancora più efficace».

Il presidente del senato Renato Schifani, intanto, «apprezza» l'ordine del giorno presentato nell'aula del senato dai senatori del Pdl Carlo Vizzini e Filippo Berselli, che nell'ambito dell'esame del decreto hanno chiesto al governo di «stabilire una sede operativa» del nuove ente a Palermo, visto che la sua sede principale è stata localizzata nella città di Reggio Calabria. «Apprezzo molto», ha detto parlando a margine della premiazione del concorso «Vorrei una legge che» riservato alle scuole italiane, «l'ordine del giorno Vizzini, perché la Sicilia purtroppo esprime quasi il 50% dei beni confiscati alla criminalità organizzata e quindi una migliore funzionalità gestionale dell'Agenzia presuppone una sede distaccata a Palermo».

«Tra l'altro», ha aggiunto Schifani, «giorni fa il ministro dell'interno mi ha assicurato che è sua intenzione promuovere questa scelta. Maroni mi ha detto che la condivide e che si muoverà in tal senso: l'ordine del giorno Vizzini verrà accolto dal governo».

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