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Minori, nel mirino dell'Ue internet e turismo sessuale

del 31/03/2010
di: Paolo Bozzacchi
Minori, nel mirino dell'Ue internet e turismo sessuale
Nuovo giro di vite europeo nella lotta alla pedofilia. La Commissione ha presentato in settimana una proposta di direttiva che renderebbe perseguibili forme di abuso come il «grooming» (manipolazione psicologica della potenziale vittima), l'adescamento di minori su Internet, la ricerca di materiale pedopornografico sul web anche se questo poi non viene scaricato e coloro che tornano nel loro paese dopo aver praticato turismo sessuale. Continua, in questo modo, l'azione decisa di Bruxelles in materia di lotta allo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia infantile. «La proposta di direttiva presentata dalla Commissione europea rappresenta un significativo passo in avanti in materia di lotta contro l'abuso», commenta Roberta Angelilli (Unione per l'Europa delle nazioni), vicepresidente del Parlamento europeo con delega ai diritti dei minori e relatrice per l'Europarlamento della proposta, «e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pedopornografia, in quanto mira ad agire su tre fronti: prevenzione dei reati, azione penale più dura verso gli autori del reato e maggiore protezione per le vittime. Abbiamo lavorato insieme al commissario agli Affari interni Malmstrom», continua la vicepresidente, «per presentare al Parlamento europeo un testo che superasse i limiti della normativa vigente. Infatti, la direttiva quadro del 2004 del Consiglio europeo, come dimostrano i recenti fatti di cronaca, è ormai superata. La proposta di oggi mira a colmare i vuoti normativi e a considerare come reato forme di abuso attualmente non contemplate nella legislazione comunitaria». Sottolinea l'europarlamentare: «L'abuso e lo sfruttamento sessuale di minori sono reati orrendi, compiuti nei confronti della parte più vulnerabile della nostra società. Crimini disumani contro i quali l'Europa deve essere impegnata in prima linea, fornendo un contributo normativo che sia sempre più vicino alla protezione dei bambini e degli adolescenti e alla tutela delle vittime di questi terribili delitti. Leggi, che necessariamente devono essere attente a cogliere i cambiamenti della società anche sotto il profilo dello sviluppo tecnologico». Novità anche sul fronte del turismo sessuale: «Chi si reca in paesi esteri per abusare di minori, finalmente sarà perseguito penalmente una volta tornato in patria. Inoltre, chi ha commesso reati sessuali sarà obbligatoriamente interdetto dall'esercizio di attività che comportino contatti con minori in tutto il territorio dell'Unione europea e non solo nel paese in cui è stata pronunciata la sentenza».

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