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Orario di lavoro, contano anche gli spostamenti

del 14/09/2015
di: La redazione
Orario di lavoro, contano anche gli spostamenti
La Corte di Giustizia Europea, con una sentenza che potrebbe diventare storica, ha sancito le nuove modalità con cui va conteggiato l’orario di lavoro per tutti coloro che svolgono la propria attività professionale recandosi dai clienti indicati dal titolare dell’azienda o dal datore di lavoro. Per questa specifica categoria di impiegati, infatti, l’orario va conteggiato dal momento in cui iniziano lo spostamento verso il cliente e non, come avviene per gli altri lavoratori, dal momento che in cui raggiungono il luogo in cui svolgere la propria attività professionale. La sentenza della Corte di giustizia europea, la C-266/14 prende spunto da un contenzioso sorto in Spagna tra un’azienda di installazione e manutenzione di impianti di sicurezza e i propri dipendenti. Questi ultimi, che non hanno una sede di lavoro fisica ma che dispongono di un veicolo con cui recarsi presso i clienti, sostenevano che lo spostamento dal proprio domicilio verso il primo luogo in cui operare – analogamente all’ultimo trasferimento necessario per tornare a casa – dovesse essere considerato parte integrante dell’orario di lavoro. La Corte di Giustizia Europea, contattata dalla Corte nazionale spagnola che non sapeva come comportarsi, ha dato ragione ai lavoratori.
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