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Negoziazione assistita per il recupero del credito

del 16/02/2015
di: la redazione
Negoziazione assistita per il recupero del credito
La procedura di negoziazione assistita che è alternativa alla procedura in tribunale è già operativa dal 9 febbraio scorso. In pratica i legali delle parti cercano un accordo tra i loro assistiti che sostituisce la sentenza del giudice. In alcuni casi la negoziazione assistita è obbligatoria (“condizione dell’azione”) prima di iniziare la causa in tribunale. Un caso riguarda il pagamento delle somme fino a 50 mila euro, un altro i risarcimenti per sinistri stradali e natanti. La prima fase è quella dell’invito a trattare che un avvocato rivolge alla controparte del proprio cliente dove devono essere indicati oggetto della controversia e avvertimento che in caso di rifiuto il giudice potrà valutare i fatti ai fini delle spese di giudizio e di quanto previsto dagli articoli 96 e 642 del codice di procedura civile. Il destinatario dell’invito può rispondere entro 30 giorni, in caso di mancata risposta non si può fare altro che iniziare la causa. Se invece la controparte aderisce, bisogna stipulare una convezione di negoziazione con assistenza di un avvocato, dove si mette per iscritto l’impegno di trattare al fine di stipulare un futuro accordo e quindi di non farsi causa per un determinato periodo. ItaliaOggi precisa che nel testo della convenzione si deve esplicitare che le parti sono d’accordo a cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere la controversia tramite l’assistenza dei propri avvocati in via amichevole. E contenuto essenziale il termine per l’espletamento della procedura non inferiore ad un mese e non superiore a tre mesi prorogabile per altri 30 giorni e l’oggetto della controversia. Da notare che per la negoziazione volontaria l’accordo può riguardare solo i diritti disponibili e non la materia lavoro. Riferisce ancora il quotidiano che se le trattative non sortiscono un esito favorevole la dichiarazione di mancato accordo è certificata dagli avvocati. Il documento di accordo dovrà essere firmato dalle parti e dagli avvocati che autenticano le firme e certificano la conformità dell’accordo a norme imperative e di ordine pubblico. L’accordo è titolo esecutivo (deve essere trascritto nel precetto) ; può essere utilizzato per scrivere ipoteca a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni contenute, allo stesso modo di una sentenza o decreto ingiuntivo. Copia dell’accordo deve essere trasmessa all’ordine degli avvocati.
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