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A confronto sulla direttiva europea sulle qualifiche

del 27/03/2010
di: La Redazione
A confronto sulla direttiva europea sulle qualifiche
Direttiva Qualifiche, mentre in Italia il ministero della giustizia continua a lavorare all'esame dei pareri trasmessi dal Cnel ai fini della definizione dell'elenco delle associazioni professionali riconosciute, in Europa la Commissione Ue sonda il terreno. È già infatti stato organizzato a metà marzo un primo confronto sulla direttiva 2005/36/al quale ha preso parte anche il Ceplis, il Consiglio europeo delle professioni liberali rappresentato da Pierangelo Sardi, nel quale rientra anche la Lapet attraverso Assoprofessioni. «La Commissione europea», dichiara Falcone, «intende organizzare un feedback dai pareri recepiti dalle associazioni europee professionali coinvolte nella direttiva 2005/36/Ce. E anche noi, nell'ambito del Ceplis, abbiamo fatto conoscere la nostra opinione. Riteniamo infatti che la direttiva Qualifiche debba essere riconsiderata alla luce di alcuni aspetti fondamentali». In particolare, durante l'incontro, sono stati approfonditi la mobilità delle professioni, i nuovi sviluppi e le regole degli ordini professionali. Nello specifico, è stato sollevato il problema fondamentale dei lavoratori che provengono da uno Stato membro dove la loro professione non è regolamentata e debbono spostarsi in un altro paese d'Europa dove invece la loro stessa professione è riconosciuta. «Finora», precisa il presidente, «abbiamo sempre affrontato il problema inverso, preoccupandoci di chi dall'estero arriva in Italia, dove ancora non esiste regolamentazione del sistema professionale. In questo caso, tuttavia, dovrebbe valere il principio del Paese di destinazione. Ma di certo», Falcone coglie al volo l'occasione, «si eviterebbe ogni difficoltà di questo tipo se l'Italia si affrettasse ad approvare la riforma delle professioni. Ragion per cui torniamo ancora una volta a ribadire l'urgenza di concludere subito l'iter della riforma, soprattutto perché sono terminate dalla scorsa settimana le audizioni parlamentari sui diversi provvedimenti di legge in materia». Sul tappeto inoltre durante il confronto con la Commissione europea sono state poste anche le note questioni delle piattaforme comuni e delle carte professionali, oltre che delle future evoluzioni del settore professionale, alle quali appunto dovrà essere adeguata la direttiva Qualifiche. Alla Commissione, le organizzazioni presenti all'incontro hanno richiesto di chiarire e semplificare queste procedure.
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