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Tetto massimo all’immigrazione in Svizzera

del 10/02/2014
di: la Redazione
Tetto massimo all’immigrazione in Svizzera
La Svizzera ha approvato con un referendum (50,3% dei voti) l’introduzione di una norma che imponga un tetto massimo all’immigrazione di stranieri sul suo territorio (residenti, lavoratori frontalieri e richiedenti asilo politico). Decisivo il consenso del Canton Ticino, di lingua tedesca ed italiana. Ora il governo svizzero dovrà, entro tre anni, rinegoziare tutti i trattati internazionali sulla circolazione degli stranieri nel Paese. Saranno penalizzati gli italiani che fanno i pendolari in Svizzera, che sono circa 60 mila? Certo lo sarebbero coloro che cercheranno lavoro in Svizzera. Chi ha promosso l’iniziativa, infatti, vuole che in sede di assunzione sul posto di lavoro sia data precedenza ai cittadini elvetici, qualora siano disponibili. Ricordiamo che, come riportato da IlSole24ore dello scorso 08 febbraio: “l'iniziativa era gia' stata respinta a gran maggioranza dal parlamento svizzero, cosi' come dagli industriali e dal governo, che temono soprattutto di perdere i vantaggi della collaborazione con l'Ue (...) Anche il governo elvetico e' schierato contro il referendum (...).” Un comunicato dell’esecutivo, riportato in parte dal quotidiano citato, si pronunciava così: “la denuncia dell'Accordo di libera circolazione delle persone con l'Ue annullerebbe entro sei mesi anche gli altri accordi dei bilaterali. Le imprese svizzere faticherebbero a reclutare i lavoratori necessari e incorrerebbero in nuovi ostacoli nell'esportare le loro merci sul mercato europeo”.
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