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Gli istituti di credito si affidano a figure professionali

del 03/02/2014
di: la Redazione
Gli istituti di credito si affidano a figure professionali
Crollano i mutui ma gli istituti di credito affidano una pratica su cinque ai mediatori creditizi, professionisti esterni specializzati in pratiche di finanziamento. Il mediatore creditizio ha il compito precipuo di trovare il prodotto finanziario migliore per ogni cliente, indirizzandolo verso l’istituto che fa al caso suo, in ciò distinguendosi dal ruolo di agenti immobiliari e promotori finanziari. La figura del mediatore creditizio è stata rinnovata dal D.Lgs. 141/2010 in vigore dal 1° gennaio 2013. Tra le novità riguardanti la professione, le seguenti: il mediatore deve operare obbligatoriamente tramite società capitalizzata; essendo un broker, egli non ha rapporto di esclusiva con nessun istituto di credito. La figura, in virtù di questa indipendenza diventa consulente imparziale del cliente. Il decreto ha stabilito alcuni requisiti per l’accesso alla professione - prima non previsti, a scapito del livello di professionalità. Oggi il mediatore creditizio deve conoscere il sistema finanziario, quindi la disciplina antiriciclaggio, antiusura, dell’intermediazione assicurativa, dei reclami e dell'arbitrato bancario e finanziario, il diritto societario e quello fallimentare, le discipline di mutui, prestiti, leasing, factoring e altri contratti e quella sulla trasparenza. Per l’accesso alla professione è necessario avere un diploma almeno quinquennale, aver frequentato un corso di formazione ad hoc ed infine aver superato l’esame indetto dall’Oam. Per restare iscritti all’albo, invece, è necessario mantenere i requisiti previsti per l’iscrizione, esercitare di fatto la professione, aggiornarsi professionalmente e corrispondere i contributi dovuti. Valerio Angeletti, presidente della Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari, come riportato da Italia Oggi, ha affermato che: “Oggi il ruolo di questo professionista è costretto a scontrarsi con un sistema di mercato non ancora abituato al tipo di innovazione voluta dal dlgs 141/2010. (...) Riteniamo necessario dare una dignità professionale ai promotori creditizi che, come collaboratori, esistono solo in quanto legati a un rapporto con le società di mediazione creditizia”. Oggi il mediatore creditizio è un vero interlocutore degli istituti di credito, esercitante una vera e propria attività consulenziale a tutto vantaggio di questi ultimi.
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