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Stretta sui falsi crediti

del 10/01/2014
di: di Valerio Stroppa
Stretta sui falsi crediti
La lotta ai falsi crediti fiscali non risparmia dipendenti e pensionati. Stop al rimborso automatico in busta paga per chi presenta un 730 che dà un risultato a proprio favore superiore a 4 mila euro. In arrivo controlli preventivi dell'Agenzia delle entrate. Al setaccio sgravi per carichi di famiglia e detrazioni per oneri (spese mediche, erogazioni liberali, interessi passivi su mutui, etc.). E anche laddove gli importi risultassero legittimi, non sarà più il datore di lavoro a restituire le somme al contribuente con lo stipendio. Tale compito spetterà all'amministrazione finanziaria, al pari di quanto già avviene con chi presenta il modello Unico-Pf e opta per il rimborso diretto. La novità entrerà in vigore dalla campagna dichiarativa di quest'anno, relativa cioè ai redditi prodotti nel 2013 (in quanto per le persone fisiche il periodo d'imposta coincide con l'anno solare). È quanto prevede la legge di Stabilità 2014. In aggiunta alla stretta sulle compensazioni orizzontali di imposte dirette, il comma 586 dell'articolo unico del provvedimento introduce un filtro preventivo all'erogazione dei rimborsi Irpef pesanti. A far scattare le verifiche preliminari saranno i modelli 730 da cui emerga un rimborso complessivo superiore a 4 mila euro. I fari del fisco saranno puntati soprattutto su detrazioni per carichi di famiglia ed eccedenze d'imposta derivanti dalla precedente dichiarazione. La legge 147/2013 fissa un termine per l'espletamento di tale attività di controllo: sei mesi dalla scadenza per la trasmissione del modello 730 (fissato di regola al 30 giugno).

Da notare che quest'ultimo può essere presentato entro il 30 aprile al proprio datore di lavoro o ente pensionistico oppure entro il 31 maggio a un Caf o a un intermediario abilitato. Entro il 31 maggio, poi, il sostituto d'imposta deve consegnare al soggetto assistito copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione modello 730-3, con l'indicazione delle trattenute o dei rimborsi che saranno effettuati (se invece il contribuente si rivolge a un Caf o a un professionista, la dead line è spostata al 17 giugno).

Un simile calendario fa sì che, conformemente al dm n. 164/1999, le somme a credito siano rimborsate ai contribuenti già con il cedolino di luglio. Per effetto della legge di Stabilità 2014, invece, il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo sarà in ogni caso posticipato. Sul punto, il servizio studi della camera ha evidenziato che «la norma non prevede un termine certo di erogazione del rimborso». In linea di massima, il bonifico dell'erario dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno solare di presentazione della dichiarazione. Va precisato che la legge n. 147/2013 estende espressamente la nuova disciplina anche ai 730 situazioni particolari. Si tratta, cioè, dei modelli utilizzabili, ai sensi del dl n. 69/2013, da parte di quei soggetti che hanno perso il posto di lavoro rispetto all'anno di riferimento, risultando quindi privi di un sostituto d'imposta. Per questi ultimi, tuttavia, il rimborso era già in precedenza effettuato dall'Agenzia, a prescindere dall'importo.

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