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Verso burocrazia zero per aprire un'impresa

del 10/01/2014
di: Simona D'Alessio
Verso burocrazia zero per aprire un'impresa
Burocrazia zero per aprire («senza permesso preventivo») un'attività economica, o imprenditoriale; è questa la «norma choc» di cui, anticipa il vicepremier e ministro dell'interno Angelino Alfano, «chiederemo l'approvazione in tempi brevi», mentre «intendiamo chiudere rapidamente, entro la prima settimana di febbraio, la partita della legge elettorale alla camera». L'occasione per dare gli annunci è la presentazione, a Roma, del libro Moderati. Per un nuovo umanesimo politico, scritto da tre esponenti di spicco del Nuovo centrodestra: Maurizio Sacconi, già ministro del welfare, Eugenia Roccella, ex sottosegretario, e Gaetano Quagliariello, attualmente titolare del dicastero delle riforme. Persone che, tiene a sottolineare Alfano, «hanno sempre riflettuto sul senso della propria azione politica», rivendicando l'obiettivo del Ncd al governo: fare da scudo ai matrimoni gay, alle adozioni degli omosessuali, alle frontiere aperte agli immigrati e alla legalizzazione della cannabis, perché se gli alleati, «che adesso sono ancora alle perifrasi», proporranno seriamente le nozze fra persone dello stesso sesso «noi lasceremo un minuto dopo» la maggioranza. E mai come adesso, in tempi di insicurezza e crisi, «occorre un pensiero forte, ancorato a ciò che la tradizione ci ha dato, a quello che i padri ci hanno trasmesso, distante da quell'eclettismo con cui la sinistra fa le sue proposte», gli fa eco Sacconi, parlando di «principi connaturati alla persona», mentre quanto al «Job Act» del segretario del Pd Matteo Renzi il giudizio è netto: è «frutto del pensiero debole, non c'è alcuna apertura a una visione liberale del lavoro».

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