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Concorrenza avanti tutta

del 09/01/2014
di: di Vittorio Bellagamba
Concorrenza avanti tutta
Incentivare sistemi “virtuosi di concorrenza e di ampliamento, specialmente per i più giovani, delle opportunità di lavoro”. E' questo il concetto molto importante che è alla base della Legge 4/2013 e se a scriverlo è il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ciò costituisce uno stimolo per consolidare l'importante ruolo sociale ed economico svolto dai professionisti e tra questi, ovviamente, anche i tributaristi. Le parole del Presidente della Repubblica trascritte dal Segretario Generale hanno di fatto aperto i lavori dell'evento: “F.A.R.E. PROFESSIONISTI”, che si è tenuto il 12 dicembre a Roma all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. La legge 4/2013, approvata un anno fa ed entrata in vigore otto mesi fa, riconosce alle associazioni professionali il ruolo di garanzia verso l'utenza, sia essa impresa o cittadino. Le professioni restano libere, il sistema proposto tende a premiare le competenze e i meriti per permettere al cliente di scegliere con maggiore consapevolezza. “La legge è una grande opportunità per il mercato dei servizi italiano – ha detto Emiliana Alessandrucci, Presidente CoLAP durante il convegno – oggi non abbiamo ancora provato tutte le potenzialità che questa legge prevede, è molta la strada da fare. Vogliamo permeare l'intero sistema normativo italiano della legge 4, come riferimento distintivo e identificativo del professionista. Abbiamo iniziato – continua l'Alessandrucci – con l'emendamento al decreto del Fare che apre l'accesso al Fondo generale di garanzia ai professionisti in possesso dell'Attestazione rilasciata ai sensi dell'art 7 legge 4/2013 e continueremo così; sarà per noi lo strumento per promuovere un sistema professionale di qualità”. “C'è bisogno della diffusa intelligenza produttiva rappresentata dai professionisti, che la legge 4/2013 ha riconosciuto – dichiara l'on. Erminio Quartiani - È questo un grande avanzamento di civiltà in termini di innovazione. È una legge fortemente liberale che si basa sulla responsabilità e l'auto regolazione”. Il Presidente della Repubblica nel suo intervento ha sottolineato come l'evento FARE sia stato in grado di “offrire occasioni significative di analisi e di riflessione sul ruolo, assai rilevante e qualificato, che le libere associazioni professionali sono in grado di assumere a favore dei cittadini, quali fruitori di servizi e a sostegno delle imprese, incentivando sistemi virtuosi di concorrenza e di ampliamento, specialmente per i più giovani, delle opportunità di lavoro”. Molto apprezzata e seguita dai convegnisti l'intervento del presidente nazionale dell'A.,N.CO.T. Associazione Nazionale Consulenti Tributari Arvedo Marinelli. Egli ha ripercorso la storia recente delle azioni intraprese dai professionisti italiani per avere ragione della propria dignità professionale nel rispetto delle regole del diritto al lavoro autonomo combattendo le vessazioni per i professionisti. “Noi siamo consapevoli dell'esigenza di investire in un settore con troppe potenzialità inespresse, dobbiamo ancora lavorare molto per raggiungere importanti risultati – ha detto il presidente dell'Ancot Arvedo Marinelli – sui temi che quotidianamente interessano tutti noi che sono una equa gestione della previdenza, la necessità di continuare nei percorsi di formazione e aggiornamento per migliorare le competenze dei professionisti e assicurare quindi i migliori servizi a tutela dell'utenza”. Presupposti che caratterizzeranno anche le iniziative che l'Ancot intraprenderà nel corso del 2014. “Dobbiamo, nel corso di quest'anno – ha concluso il presidente Arvedo Marinelli – conseguire più passi avanti possibili nei temi che sono emersi dai lavori dell'evento del Fare, ma la partecipazione soprattutto dei tributaristi alla manifestazione è per tutto il Colap oltre che per l'Ancot uno degli stimoli più importanti a Fare. Vedere i tributaristi che hanno raggiunto così numerosi l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma mi ha personalmente molto colpito e mi ha dato lo stimolo, insieme a tutti i componenti dei consigli dell'associazione e della Fondazione per arrivare alla fine del 2014 a coniugare, ancora una volta, il verbo fare al passato e questo vorrà dire “abbiamo fatto....” elencando tutti i risultati conseguiti con l'impegno e l'abnegazione che sempre ci contraddistingue”.
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