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Lavoro occasionale, i voucher presto in tabaccheria

del 27/03/2010
di: Simona D'Alessio
Lavoro occasionale, i voucher presto in tabaccheria
I voucher per il lavoro occasionale, uno dei tasselli della legge Biagi, arriveranno presto nelle tabaccherie di sei grandi regioni d'Italia. È il frutto dell'intesa siglata ieri dal presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, e dal vertice della Fit, la Federazione italiana dei tabaccai: gli speciali buoni per le prestazioni saltuarie saranno disponibili, a partire dalla metà di aprile, in Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia. La vendita, l'incasso, il pagamento e il rimborso dei voucher presso i negozi viene resa possibile dall'operatore finanziario Banca Itb, che è partner dei rivenditori di generi di monopolio; la Banca d'Italia ha dato il suo assenso all'iniziativa. Attualmente, sono circa 5 mila le attività commerciali aderenti alla Fit che possono eseguire le pratiche finanziarie garantite da Itb, però, informano la Federazione e l'Istituto di previdenza, il numero è in progressivo aumento e, entro la fine dell'anno, potrebbe raggiungere quota 15 mila. I ticket, un'opportunità che il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, non fa mistero di voler potenziare dall'avvio della legislatura, nascono con l'obiettivo di regolarizzare quei rapporti di lavoro che soddisfano esigenze occasionali a carattere saltuario, per far emergere le attività «in nero» e tutelando una fetta di manodopera che, abitualmente, viene utilizzata senza alcuna protezione assicurativa e previdenziale. La retribuzione del lavoratore avviene attraverso questi tagliandi - ne sono stati venduti finora 4,1 milioni pari a oltre 55 mila persone, di cui il 22% sono under 25 - che garantiscono, oltre al pagamento, anche la copertura pensionistica presso l'Inps e quella assicurativa presso l'Inail. Il debutto della disciplina risale a due anni fa quando, in occasione della vendemmia, fu applicata in via sperimentale a studenti e pensionati e, successivamente, è stata estesa a tutti i tipi di lavoro agricolo. Sulle prestazioni accessorie e discontinue, però, la Finanziaria 2010 ha stabilito un salto di qualità, dilatandone la platea. A oggi può essere remunerato per la sua opera con un voucher un pensionato, un giovane che non abbia superato i 25 anni che sia iscritto o meno all'università, un lavoratore in cassa integrazione, in mobilità, in disoccupazione ordinaria o in trattamento speciale di disoccupazione edile, che può cumulare il compenso per il servizio aggiuntivo svolto con il trattamento integrativo corrisposto, cittadini stranieri e casalinghe. Il valore nominale di ogni buono è di 10 euro e comprende la contribuzione all'Inps (13%), quella in favore dell'Inail per l'assicurazione contro gli infortuni (7%), il compenso all'Istituto di previdenza per la gestione del servizio (5%); il netto destinato ai lavoratori è di 7,50 euro.

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