Consulenza o Preventivo Gratuito

Contenzioso, difesa allargata

del 09/01/2014
di: di Beatrice Migliorini
Contenzioso, difesa allargata
Ampliare la platea dei soggetti abilitati a rappresentare i contribuenti di fronte alle commissioni tributarie. Introdurre, anche per gli organi giudicanti di queste ultime, il concetto di terzietà. Queste le novità in materia di giustizia tributaria che si apprestano a trovare spazio all'interno del testo della delega fiscale all'indomani della riapertura dei lavori in Commissione finanze al Senato. «Nel corso delle prossime sedute, il cui svolgimento dipenderà dall'evolversi dei lavori in Aula a palazzo Madama», hanno spiegato a ItaliaOggi i relatori alla delega fiscale Mauro Maria Marino (Pd) e Salvatore Sciascia (Pdl), «provvederemo alla riformulazione e all'accorpamento degli emendamenti che chiedono l'ampliamento dei soggetti abilitati a rappresentare i contribuenti dinanzi alle commissioni tributarie, in modo da poter votare su un'unica proposta più dettagliata». Sorte alterna, invece, per la proposta di modifica a firma di Francesco Molinari (M5s) volta da un lato all'introduzione del concetto di terzietà anche per l'organo giudicante delle commissioni tributarie e, dall'altro lato, al passaggio sotto l'egida del Ministero di giustizia del contenzioso tributario. «Abbiamo intenzione di accogliere la proposta volta all'introduzione del concetto di terzietà anche per gli organi giudicanti della giustizia tributaria», hanno spiegato i relatori Sciascia e Marino, «ma quest'ultima, rimarrà sotto il controllo del Ministero dell'economia e delle finanze».

In attesa degli emendamenti del governo prosegue, quindi, il contemporaneo lavoro delle Commissioni finanze e bilancio del Senato (quest'ultima impegnata nel vaglio di ammissibilità degli emendamenti presentati) al fine di poter avere un testo completo entro la fine della prossima settimana. «Dobbiamo ancora affrontare i lavori sull'art 14 in materia di giochi pubblici», hanno concluso i relatori, «ma contiamo sul fatto che ogni modifica al testo sarà volta ad integrare non ad alterare quanto già introdotto alla Camera».

vota