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Tasse, la metà è a rate

del 09/01/2014
di: di Domenico Morosini
Tasse, la metà è a rate
Più del 50% delle riscossioni è stato rateizzato. In particolare nel 2013 la parcellizzazioni delle cartelle ha riguardato 398 mila istanze per un valore di 2,9 mld di euro. Ogni richiesta di rateizzazione ammonta a una media di 708 euro. Più di due terzi delle rateizzazioni in essere (77,2%) riguardano persone fisiche e il restante 22,8% le società. Sul fronte degli importi concessi se la media è di 708 euro a rateazione la distribuzione degli scaglioni di debito è così ripartita: il 71% riguarda piccoli importi, debiti fino a 5 mila euro, il 25,8% debiti tra 5 mila e 50 mila euro e il 3,2% oltre 50 mila euro. Equitalia, la società per la riscossione, in una nota ieri ha diffuso lo stato delle rateizzazioni 2013. Un trend che dal 2008, anno in cui il meccanismo è diventato di competenza della società per la riscossione, si conferma costante con 2,2 mln di rate per un valore complessivo che si attesta a 24,7 mld di euro. Tanto da diventare quasi una sorta di core business per Equitalia: «Oggi la gestione delle richieste di rateizzazione rappresenta una delle principali attività di Equitalia», conferma l'amministratore delegato di Equitalia Benedetto Mineo, «nel 2013 più del 50% delle riscossioni è avvenuto tramite il pagamento dilazionato delle cartelle. Cittadini e imprese stanno ricevendo la massima assistenza ai nostri sportelli dove possono trovare consulenza mirata anche nelle situazioni più complesse».

La Lombardia, secondo la nota diffusa ieri da Equitalia, guida la classifica delle regioni con 321 mila rateizzazioni attive per un importo di 5 mld di euro, seguita dal Lazio, 290 mila per un importo di 3,6 mld di euro, dalla Campania, 283 mila per un importo di 3 mld di euro e dalla Toscana, 206 mila per un importo di 1,7 mld di euro.

Equitalia, secondo quanto ha affermato l'amministratore delegato del gruppo Benedetto Mineo (si veda ItaliaOggi de1 19/12/2013), ha chiuso il 2013 con un calo del riscosso del 7% rispetto al 2012, passando dai 7,5 mld ai 7 mld. Le cause, come hanno sottolineato la Corte dei conti e lo stesso Mineo, sono da attribuire sia alla crisi sia agli interventi legislativi che hanno ammorbidito il sistema con norme per una riscossione dal volto più umano.

Una di queste misure agevolative è stata individuata anche per le rateizzazioni riconoscendo la possibilità di ottenere un piano straordinario di rateizzazione fino a 120 rate, dieci anni, mentre in precedenza il limite era quello di un piano ordinario a 72 rate.

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