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Energia, indennizzi in aumento

del 31/12/2013
di: di Beatrice Migliorini
Energia, indennizzi in aumento
Aumento da 30 a 35 euro dell'indennizzo base in caso di mancato rispetto dei parametri di qualità del servizio. Obbligo di avvisare i clienti almeno tre giorni prima per interruzioni programmate. Preventivi più rapidi, anche telefonici, per attivare e disattivare la fornitura. Rafforzamento della sicurezza nella distribuzione del gas tramite reti. Queste alcune delle novità introdotte dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas tramite la delibera del 12 dicembre 2013 che entrerà in vigore a partire dal primo gennaio.

Dal 2014, inoltre, diventeranno operative anche nuove regole per la corretta ricostruzione dei consumi di gas in caso di mal funzionamento o di guasto del contatore. Con i nuovi meccanismi sarà possibile superare alcune criticità riscontrate nel ricalcolo dei consumi a seguito di una verifica del contatore su richiesta del venditore, del cliente o nell'ambito delle attività del distributore.

Indennizzi e sicurezza. Aumenta di 5 euro l'indennizzo di base in caso di mancato rispetto dei parametri di qualità del servizio. L'Autorità ha stabilito che, a partire dal 2014 fino a tutto il 2019, nel caso in cui non vengano rispettati gli standard qualitativi previsti per la fornitura, i consumatori potranno ottenere un indennizzo di base, che verrà accreditato direttamente in bolletta, pari a 35 euro. Sul fronte della sicurezza prevista, poi, anche un'extra remunerazione per gli investimenti nella sostituzione delle condotte in ghisa con giunti di canapa e piombo e per l'ammodernamento dei sistemi di odorizzazione. L'extra remunerazione sarà collegata ai risultati effettivamente ottenuti nella riduzione delle dispersioni segnalate da terzi e nell'aumento del numero minimo di misure del grado di odorizzazione

Distribuzione e qualità. Novità anche sul fronte della sicurezza per la distribuzione del gas tramite reti. Scatta, infatti, l'obbligo per i distributori di pubblicare mensilmente sui propri siti internet, mantenendole visibili per almeno due anni, le ispezioni effettuate alla rete, specificando nel dettaglio il comune e l'indirizzo stradale dell'intervento. Sul fronte della qualità del servizio, arriva l'obbligo di ridurre i tempi dei preventivi. In caso di lavori complessi i tempi saranno, al massimo, di 30 giorni invece dei precedenti 40, mentre le attivazioni e disattivazioni di fornitura si potranno ottenere anche via telefono. Inoltre, in caso di interruzioni programmate della fornitura di gas le società di distribuzione dovranno avvertire i clienti con un minimo di tre giorni lavorativi rispetto al precedente termine di un giorno.

Consumi. Aggiornate anche le regole sul fronte della corretta ricostruzione dei consumi in caso di mal funzionamento del contatore. L'Autorità, infatti, ha previsto due metodologie differenti. La prima, per fornire indicazioni e chiarimenti sulle modalità già in vigore per stabilire il volume di riferimento (criterio fondamentale per ricostruire i consumi). Questa metodologia potrà trovare applicazione nei casi in cui, in sede di verifica del contatore, sia possibile individuare l'errore di misura. La seconda metodologia, invece, consentirà di ricostruire i consumi anche nei casi in cui l'errore del contatore non sia determinabile come, ad esempio, nei casi di blocco del totalizzatore meccanico. In questo caso la stima del volume di ricalcolo avverrà sulla base del parametro del prelievo annuo, applicando, quindi, una profilazione convenzionale dei prelievi.

La disciplina riguarderà tutti i punti di riconsegna del gas alimentati in bassa pressione. Infine, per dare tempo alle società di distribuzione di adeguarsi alle nuove regole, è previsto un periodo transitorio fino al prossimo 30 giugno, nel quale potranno essere applicati i precedenti meccanismi.

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