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Un punto in più di aliquota Tasi

del 27/12/2013
di: Pagina a cura di Simona D'Alessio e Valerio Stroppa
Un punto in più di aliquota Tasi
Rincaro della Tasi (il nuovo tributo sui servizi indivisibili, gestito dai comuni) su prima e seconda casa. E via libera all'equipollenza fra l'esame di stato per diventare commercialista e revisore legale. Norme del decreto «Milleproroghe», oggi al vaglio del Consiglio dei ministri, in cui entreranno capitoli del cosiddetto «Salva-Roma», provvedimento che il governo ha cancellato alla vigilia di Natale, dopo che il Quirinale aveva criticato l'inserimento di emendamenti (con relativi oneri finanziari) tali da trasformare il testo. Le risorse alle amministrazioni comunali per le detrazioni nei confronti delle famiglie numerose e meno abbienti deriverebbero, dunque, dalla facoltà di ritoccare verso l'alto l'aliquota massima della Tasi: per la prima abitazione la soglia potrebbe passare dal 2,5 al 3,5 per mille, per la seconda dal 10,6 all'11,6. E, stando a quanto dichiarato dal ministro per gli affari regionali, Graziano Delrio, salirebbe così da 500 milioni da 1,2-1,3 miliardi il «tesoretto» destinato ad agevolazioni per nuclei bisognosi. Ma l'ipotesi allarma la Confedilizia: per il presidente Corrado Sforza Fogliani i nuovi incrementi «aggiunti a quelli della legge di Stabilità, configurano la condizione richiesta per l'aumento dei canoni dei contratti di locazione concordati, previsto dall'apposito decreto ministeriale».

Sul tavolo di palazzo Chigi, inoltre, sostengono alcuni parlamentari di Scelta civica, è giusto arrivi (dal «Salva-Roma») l'equipollenza fra la prova d'esame per commercialisti e revisori legali, altrimenti «verrebbe meno la norma in forza della quale, in queste ultime settimane, sono già stati iscritte al registro dei revisori legali, le prime centinaia di giovani professionisti, che si ritroverebbero a essere nuovamente depennati e impossibilitati a esercitare l'attività». In Cdm, poi, dovrebbe essere decisa la proroga (per tutto il 2014) degli sfratti per famiglie a basso reddito, e in presenza di disabili, anziani e minori, così come lo slittamento del pagamento delle tasse nelle aree colpite dall'alluvione del 18 novembre, in Sardegna, e il divieto per chi ha più di una rete tv di acquisire partecipazioni in imprese editrici di quotidiani. E 25 milioni andrebbero al comune di Milano per l'Expo 2015.

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