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Banche, addio all'anatocismo

del 27/12/2013
di: di Antonio Ciccia
Banche, addio all'anatocismo
Anatocismo bancario al capolinea. La legge di stabilità, al comma 629, stabilisce che gli interessi bancari non possono produrre più interessi. La modifica riguarda l'articolo 120 del Testo unico bancario, che nella versione attuale si limita a formulare il principio della parità di trattamento nella capitalizzazione in conto corrente degli interessi bancari attivi e passivi: in altre parole, gli interessi passivi per il cliente devono essere capitalizzati con la stessa periodicità degli interessi che lo stesso cliente deve incassare alla banca. La nuova formulazione, come spiegano i lavori preparatori, mira a introdurre il divieto di anatocismo nell'ordinamento bancario, e cioè impedire che gli interessi periodicamente capitalizzati producano interessi ulteriori, i quali, nelle successive operazioni di capitalizzazione, andranno calcolati esclusivamente sulla quota capitale.

ANATOCISMO OK...

La storia dell'anatocismo bancario vede una prima fase in cui lo stesso era sempre ammesso anche in deroga ai parametri previsti dal codice civile sull'anatocismo: questo perché la giurisprudenza riteneva che ciò fosse una consuetudine diventata legge. Quindi strada libera per le banche che calcolavano gli interessi a debito del cliente quattro volte all'anno e caricando interessi sugli interessi maturati.

… ANATOCISMO KO

Questo orientamento è stato bocciato dalla Cassazione, aprendo la strada a un abbondante contenzioso tra banche e clienti. Un punto di equilibrio è stato successivamente trovato dal legislatore che ha introdotto la regola della formale reciprocità.

Secondo il comma 2 dell'articolo 120 del Testo unico bancario, versione attuale (modificata dalla legge di stabilità 2014), spetta al Comitato interministeriale credito e risparmio (Cicr) stabilire modalità e criteri per la produzione di interessi sugli interessi maturati nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività bancaria, prevedendo in ogni caso che nelle operazioni in conto corrente sia assicurata nei confronti della clientela la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori.

CAPITALIZZAZIONE

ADDIO

La legge di Stabilità per il 2014 (in vigore dal 2014) riapre i giochi, riscrivendo il comma 2 dell'articolo 120 citato. Nel dettaglio sta sempre al Cicr emanare la normativa attuativa sulla produzione di interessi nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività bancaria. Il Cicr si deve attenere a due criteri. Il primo richiede che nelle operazioni in conto corrente sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori (e fin qui niente di nuovo). La legge di Stabilità 2014 aggiunge, però, un secondo criterio e cioè che gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale.

Alla fine del periodo stabilito per la capitalizzazione (cioè per il calcolo degli interessi), dunque, l'istituto procederà al conteggio. Il risultato non sarà la base per il calcolo degli interessi del periodo successivo, in quanto gli interessi (maturati nel primo periodo) saranno infruttiferi. La norma richiede l'adeguamento dei programmi di calcolo e avrà effetto nei rapporti reciproci tra banca e cliente. In sostanza avremo il saldo del conto composto dalla somma degli importi (dare o avere) in conto capitale e dalla somma degli interessi maturati per singolo periodo di computo.

Questo vale anche per gli interessi attivi per il cliente, che non produrranno interessi nel periodo successivo a quello di maturazione.

Di fatto non si potrà più parlare di capitalizzazione degli interessi né di anatocismo bancario.

Si deve ritenere che la norma abbia applicazione immediata dal 1° gennaio 2014 (data di entrata in vigore della legge di Stabilità e quindi del nuovo criterio di calcolo) a tutti i contratti bancari anche quelli iniziati prima.

PORTABILITÀ

La novità sull'anatocismo non è l'unica in materia bancaria.

Va segnalata la portabilità del conto corrente bancario. La legge di stabilità 2014 consente il trasferimento, senza spese aggiuntive per il cliente, dei servizi di pagamento connessi a un conto di pagamento da un prestatore di servizi a un altro: il comma 584 prevede che il trasferimento dei servizi di pagamento deve perfezionarsi entro il termine di 14 giorni lavorativi da quando il cliente chiede al prestatore di servizi di pagamento di destinazione di acquisire da quello di origine i dati relativi ai mandati di pagamento e di riscossione in essere; sarà un decreto del Mef, a individuare i servizi oggetto di trasferibilità, le modalità e i termini attuativi della portabilità.

CREDITO

COOPERATIVO

Inoltre (comma 630) la legge di Stabilità 2014 prevede che le banche di credito cooperativo aderiscano al sistema di garanzia dei depositanti costituito nel loro ambito.

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