Consulenza o Preventivo Gratuito

Carburanti e bollette, giù i costi

del 27/12/2013
di: di Marilisa Bombi
Carburanti e bollette, giù i costi
Ridurre il costo dell'energia elettrica e del gas e razionalizzare la rete di distribuzione carburanti anche al fine di far fronte alla contrazione dei consumi. Maggiore tutela per il diritto d'autore e trasparenza per le agenzie di stampa ma anche stop a ogni ipotesi di liberalizzazione, per ora, alla vendita dei quotidiani e periodici. Sono alcuni dei punti più significativi contenuti nel ddl sviluppo varato dal governo, a corollario della legge di stabilità e ora al vaglio delle camere.

Una rete di carburanti efficiente. Eventuali obblighi per l'installazione e l'esercizio di impianti di distribuzione carburanti possono essere stabiliti solo a livello statale, previo parere della Conferenza stato-regioni e sentita l'Autorità garante per la concorrenza e il mercato. L'obiettivo da perseguire non è solo quello della tutela della concorrenza ma anche di promuovere un'offerta qualificata sul territorio. Per raggiungerlo, il ddl prevede la creazione di una anagrafe degli impianti, alla quale tutti i titolari dovranno iscriversi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge.

Più trasparenza in bolletta. Una specifica disposizione demanda a un decreto Mise, sentita l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, la revisione della struttura dalla bolletta elettrica, al fine di rendere più trasparenti per l'utenza gli oneri e gli incentivi in essa presenti. Peraltro, con riferimento al gas, è stato previsto che per assicurare continuità e sicurezza di approvvigionamento, gli impianti di stoccaggio continuano a rimanere operativi in attesa dei procedimenti di proroga dei termini concessori.

Semplificazioni per le imprese. Uno specifico articolo è riservato alla semplificazione delle procedure di avvio delle attività economiche e di iscrizione nel registro delle imprese. Tali norme sono orientate a dare centralità al sistema del registro imprese che, a giudizio del governo, rappresenta un efficiente strumento, tra i migliori in Europa, per garantire la pubblicità dei dati delle aziende attraverso l'accesso telematico. La norma rinvia a uno o più regolamenti di delegificazione, la riduzione dei controlli preventivi a carico dell'ufficio del registro imprese quando l'iscrizione sia fondata su atto pubblico o scrittura autenticata.

Tutela per il diritto d'autore. È necessario revisionare il complesso sistema di una normativa che risale ancora al 1941 (legge 633). Ciò in quanto gli attuali mezzi di comunicazione, in senso lato, non garantiscono la tutela che la disciplina in materia di diritto d'autore si prefigge. A tale proposito è previsto che laddove sia stata apposto il copyright, la riproduzione sia esclusivamente consentita a seguito di accordo con il titolare del diritto. Del resto, precisa la relazione di accompagnamento al ddl, in vari paesi, non solo europei, le federazioni di editori chiedono ai grandi gestori di piattaforme digitali di riconoscere loro, per le notizie giornalistiche indicizzate dal proprio motore di ricerca e, in generale, da tutti i servizi di aggregazione di notizie, una remunerazione correlata all'utilizzo dei loro contenuti.

Vendita dei giornali. Per quanto riguarda il comparto delle edicole, il ddl cerca di fare chiarezza a proposito del sistema autorizzatorio previsto per la vendita dei quotidiani e riviste. Questione questa non irrilevante in relazione al fatto che la maggior parte dei comuni, sulla base di quanto stabilito ancora dal dl 223/2006, dalla giurisprudenza e dall'Autorità antitrust considerano ormai decaduti i cosiddetti piani delle edicole. Ma se da un lato il ddl chiarisce che, in attesa della definizione delle attività economiche sottratte alla liberalizzazione, resta ferma l'applicazione della vigente disciplina, dlgs 170/2001, e quindi permane il previgente regime autorizzatorio di natura pubblicistica, dall'altro non tiene conto che la programmazione prevista da tale disposizione è di natura economica e, quindi, in contrasto con la stessa direttiva comunitaria Servizi 2006/123/Ce.

Agenzie di stampa. L'acquisto di servizi dalle agenzie di stampa dovrà avvenire sulla base dei fabbisogni manifestati dalle amministrazioni centrali. E nell'acquisto dei servizi, la presidenza del consiglio dovrà rivolgersi solo alle agenzie di stampa nazionali.

vota