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Da rivedere l'operatività Inps

del 24/12/2013
di: La Redazione
Da rivedere l'operatività Inps
Attività Inps da rivedere. Il Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro aggiusta il tiro circa le annunciate novità nell'interazione con l'Inps e chiede attenta riflessione. Con una lettera inviata ieri dalla presidente Marina Calderone al presidente Inps Antonio Mastrapasqua sono state esposti i motivi di preoccupazione operativa riscontrati dalle ultime decisioni dell'Istituto. Il riferimento specifico è all'iscrizione a ruolo degli insoluti 2011 e 2012, alle nuove procedure per il Durc interno e all'emissione massiva delle note di rettifica relative a presunte scoperture e anomalie 2013. Una sorta di attività intensiva che coinvolgerà gli studi dei consulenti del lavoro sin dalle prime settimane del nuovo anno. «Non è più sostenibile che si decida di avviare iniziative così invasive per i nostri studi senza concordare tempistica e modalità. È necessario ripristinare una più logica operatività», afferma la presidente Calderone.

Il.mo Dott.

ANTONIO MASTRAPASQUA

Presidente

Inps

e p.c. Ill.mo Dott.

MAURO NORI

Direttore Generale

Inps

Oggetto: Attività dell'Istituto primi mesi 2014

Esimio Presidente,

Le scrivo in merito alle calendarizzate iniziative dell'Istituto per i mesi di gennaio e febbraio del 2014.

Di tali attività il Consiglio Nazionale ha appreso nel corso dell'ultimo incontro avuto in data 19/12/2013 con i Vostri responsabili.

Mi riferisco, nello specifico, all'iscrizione a ruolo degli insoluti 2011 e 2012, alle nuove procedure per il Durc interno e all'emissione massiva delle note di rettifica relative a presunte scoperture e anomalie 2013.

Come è noto, la reingenerizzazione dei flussi informatici dell'Istituto, ha comportato il blocco delle emissioni delle note di rettifica e dei preavvisi di accertamento negativo dal mese di novembre 2012.

Con il mese di gennaio 2014, stando a quanto comunicatoci, tali attività riprenderanno con l'invio di tutti gli atti ad oggi sospesi; ciò, è evidente, comporterà un aggravio di incombenze per gli studi dei Consulenti del lavoro che si troveranno a dover verificare le risultanze contabili delle singole aziende, avendo a disposizione un lasso di tempo molto limitato per definire positivamente le pratiche oggetto di contenzioso, richiedendo laddove ne ricorrano i presupposti, i relativi sgravi.

Il tutto senza neanche poter contare, nella generalità dei casi, su un contatto diretto con i funzionari che gestiscono le pratiche presso le sedi territoriali dell'Inps, a causa della discutibile scelta operata dall'Istituto di «chiudere» le stesse al contatto esterno con l'utenza professionale, fatta eccezione per il cassetto bidirezionale sull'efficacia del quale, anche in questa sede, manifestiamo tutti i nostri dubbi, come più volte sottolineatoVi. In ogni caso, qualsiasi strumento telematico di consultazione e comunicazione, non potrà mai sostituire totalmente il contatto con chi opera sulle pratiche, soprattutto laddove la complessità delle stesse richiede sessioni di analisi e approfondimento che dovrebbero essere di interesse comune, se il fine ultimo è rappresentato dalla composizione dei contenziosi in essere e insorgenti.

A preoccuparci è soprattutto l'entrata in vigore della nuova procedura per il rilascio del cosiddetto «Durc Interno» che prevede che le aziende ricevano a partire dal 15/2/2014, via Pec diretta o tramite intermediario, i preavvisi di accertamento negativo per inadempienze pregresse al 31/12/13, relative a insoluti totali o parziali, Uniemens mancanti, debiti consolidati.

Dalla notifica dei preavvisi i datori di lavoro avranno a disposizione 15 giorni per regolarizzare la presunta inadempienza, pena l'accensione del semaforo rosso da gennaio 2014 e l'impossibilità di conguagliare le agevolazioni contributive con l'ulteriore gravame che l'eventuale regolarizzazione della partita che dovesse intervenire successivamente al termine citato, non farebbe recuperare le agevolazioni pregresse (sul punto si veda la circolare del Ministero del lavoro n. 34/08, ultimo capoverso).

È appena il caso di sottolineare che questo Consiglio nazionale ha più volte sollevato, in ogni sede utile, la questione di illegittimità del disposto della circolare ministeriale per quanto in commento. Non vi è infatti, a nostro avviso, alcun riferimento di legge a cui ricondurre il mancato recupero delle agevolazioni.

Pur nella consapevolezza che le implementazioni dei servizi telematici resi dall'Istituto potranno tradursi, nel medio-lungo periodo, in un miglioramento delle modalità di acquisizione e gestione delle informazioni a cui saremo sempre sensibili, non possiamo non sottolineare quanto invece sia inopportuno far confluire sui nostri studi una quantità impressionante di richieste di rettifica arretrate (non per nostra volontà) in un periodo come quello di gennaio e febbraio che, notoriamente, è denso di scadenze indifferibili di altra natura.

Nell'ottica di quella che vorremmo fosse una fattiva collaborazione con l'Istituto, Vi invitiamo a voler differenziare e differire nel tempo le attività oggetto della presente, dedicando il futuro incontro di gennaio 2014 già fissato con le nostre rappresentanze, alla definizione di un calendario operativo di rilascio delle varie procedure che tenga conto del fatto che è inopportuno gravare la nostra categoria di oneri riferibili a disservizi a noi non imputabili.

Al proposito, non esiteremo a tutelare il lavoro e la professionalità dei Consulenti del lavoro, in ogni sede opportuna.

Cordiali saluti.

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