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Pagamenti semestrali e distinti

del 24/12/2013
di: di Beatrice Migliorini
Pagamenti  semestrali e distinti
Almeno due rate semestrali e non coincidenti per ogni componente della Iuc (Imposta unica comunale). Per Tasi e Tari il quantum da versare potrà variare da comune a comune, per l'Imu, invece no. Almeno in teoria. Le rate dell'Imposta, infatti, da un lato, dovranno essere di pari importo, dall'altro lato, però, dovranno fare i conti con le variazioni delle aliquote da ente a ente. Per ogni tributo, poi, sarà sempre prevista la possibilità di optare per il pagamento di un'unica soluzione il 16 giugno 2014. Queste le scadenze, illustrate ieri dall'Ufficio studi di Confedilizia, a cui si accingono ad andare incontro i contribuenti nel 2014.

Mentre resta ferma la doppia scadenza per il versamento dell'Imposta municipale unica, il ddl stabilità non pone nessun tetto per quel che riguarda le rate di Tasi e Tari. Posta, anche in questo caso, la base minima di due rate semestrali (che già di per sé dà vita a sei differenti scadenze), le uniche informazioni certe per quel che attiene i versamenti 2014 sono la non sovrapponibilità delle scadenze e la possibilità di pagare attraverso apposito bollettino di conto corrente postale (o attraverso i servizi di pagamento elettronici e interbancari) sia la tassa rifiuti sia il nuovo balzello sui servizi comunali indivisibili (si veda ItaliaOggi del 20 dicembre 2013). Così facendo le somme versate dai contribuenti verranno incassate dalla struttura di gestione, allo stesso modo di come avviene per il modello F24, e riversate all'ente interessato. A tal fine è prevista l'emanazione di un apposito decreto del direttore generale del Dipartimento delle finanze del ministero dell'economia attraverso il quale dovranno essere stabilite le modalità di rendicontazione e trasmissione dei dati di riscossione agli enti locali e al sistema informativo dello stesso Ministero da parte dei soggetti affidatari del servizio.

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