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Tagliati 18 bonus fiscali

del 24/12/2013
di: di Bruno Pagamici
Tagliati 18 bonus fiscali
Giro di vite su 18 crediti d'imposta. Tanti sono i bonus fiscali che con la legge di stabilità 2014 subiranno tagli fino a 20 punti delle percentuali di fruizione, a carattere permanente. Salvataggio all'ultima ora per il settore autotrasporto: un emendamento inserito nel corso dell'esame parlamentare ha escluso, per l'anno prossimo, la riduzione del credito d'imposta sul gasolio per autotrazione. La sforbiciata scatterà, salvo proroghe, dal 2015. Sarà, comunque, un decreto del presidente del consiglio dei ministri a stabilire puntualmente ogni singola percentuale di decurtazione (entro il range del 20%) relativamente al rispettivo credito d'imposta. Ampio il ventaglio dei bonus colpiti. Secondo stime governative, i tagli assicureranno complessivamente un risparmio di circa 250 milioni per le casse dello stato. È questo il quadro che emerge sul fronte agevolazioni fiscali, a seguito dell'approvazione definitiva della Legge di stabilità, su cui ieri il senato ha votato la fiducia.

I principali tagli. Tra i numerosi crediti d'imposta che subiscono il taglio spicca il credito di imposta per le imprese per l'assunzione di personale altamente qualificato, istituito dall'art. 24 del dl 83/2012 e ancora in stand-by. Per la piena operatività manca infatti la pubblicazione del decreto che fissa le disposizioni applicative per la fruizione del credito di imposta (il provvedimento dovrebbe essere stato firmato dal ministro dello sviluppo economico lo scorso 22 febbraio ma finora manca l'ufficialità) ed un ulteriore provvedimento che dovrà determinare la procedura telematica di presentazione delle istanze, lo schema di domanda ed i termini di apertura e chiusura della sportello.

Il credito di imposta spetta a tutti i datori di lavoro che effettuino nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale in possesso di dottorato di ricerca universitario o laurea magistrale in discipline tecniche e scientifiche specificatamente individuate. In quest'ultimo caso, il personale dovrà essere impiegato in attività di ricerca di base, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale. Il nuovo personale dovrà costituire un incremento rispetto al numero complessivo dei dipendenti del periodo di imposta precedente e i nuovi posti di lavoro dovranno essere conservati per almeno tre anni (due anni nel caso di pmi). Il bonus è pari al 35% dei costi complessivi di assunzione di personale qualificato, con un tetto massimo di 200 mila euro per impresa.

Altro bonus finito sotto la scure della legge di stabilità 2014 è il recente credito di imposta introdotto dall'art. 7, comma 1, del decreto «Valore cultura» a favore delle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali e spettacoli di musica dal vivo (esistenti almeno dall'1 gennaio 2012). L'agevolazione è riconosciuta nella misura del 30% dei costi sostenuti per le attività di sviluppo, produzione e registrazione, ed è applicabile per ciascuno degli anni 2014, 2015, 2016 fino all'importo di 200 mila euro nel triennio, nei limiti di spesa di 4,5 milioni di euro annui. Per la fruizione del credito, le imprese devono spendere un importo corrispondente all'80% del beneficio concesso, nel territorio italiano.

L'autotrasporto. Nel testo originario della manovra il legislatore aveva previsto la decurtazione anche per il settore dell'autotrasporto. Nel corso dell'esame parlamentare è stato invece aggiunto il comma 389 con il quale è stata esclusa, per l'anno 2014 (salvo eventuali proroghe future), la riduzione dello stanziamento per il credito d'imposta relativo all'agevolazione sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori.

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