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Spiagge, sanatoria degli abusi

del 24/12/2013
di: Pagina a cura di Matteo Barbero
Spiagge, sanatoria degli abusi
Parziale sanatoria degli abusi commessi dai concessionari su spiagge e rive. Stop ai trasferimenti per gli enti che disincentivano il gioco. Cancellazione della maxi addizionale Irpef di Roma Capitale e dell'obbligo di privatizzazione di Acea.

Sono alcune delle novità introdotte dalla Camera al dl 126/2013 (cd decreto “salva Roma”), che ieri ha incassato la fiducia di Montecitorio con 340 voti favorevoli e 155 voti contrari. L'esame riprenderà al Senato il prossimo 27 dicembre, ma l'iter parlamentare del provvedimento (che scade il 31 dicembre) sarà tutt'altro che agevole, anche se già si parla di interventi correttivi (compresa la legge di Stabilità) per decreto. Il Movimento 5 Stelle ha già minacciato di ricorrere all'ostruzionismo, se non verrà reintrodotta la norma “anti affitti d'oro” che sanciva la piena revocabilità dei contratti di locazione da parte delle pubbliche amministrazioni e che è stata stralciata durante il primo passaggio a Palazzo Madama. Forti critiche, soprattutto dagli ambientalisti, sono piovute anche sulla norma che prevede una parziale sanatoria per le strutture rimovibili realizzati su spiagge, rive dei laghi e dei fiumi in cambio di un aumento del 3% del canone di concessione. Tali strutture potranno rimanere così come sono fino alla fine della concessione. Rischia, poi, di far saltare i conti di Roma Capitale la soppressione della maxi addizionale Irpef, che non potrà più salire al 1,2%: ma il Campidoglio (che dovrà mantenere il pacchetto di maggioranza in Acea) dovrà comunque presentare, entro 60 giorni, un piano che evidenzi le cause dei propri squilibri di bilancio e indichi le opportune misure di risanamento.

Fra le novità meno contestate, si segnala l'ulteriore stretta sulla contrattazione integrativa di regioni e gli enti locali, con l'obbligo di recuperare le somme indebitamente erogate al personale mediante il loro graduale riassorbimento. Tale recupero dovrà avvenire in quote annuali costanti stabilite dal Mef fino ad un massimo di cinque annualità, nelle sessioni negoziali successive. In tali casi, poi, si prevede l'ulteriore obbligo di adottare misure di contenimento della spesa per il personale mediante l'attuazione di piani di riorganizzazione finalizzati alla razionalizzazione e allo snellimento delle strutture burocratico-amministrative (anche attraverso accorpamenti di uffici) con contestuale riduzione delle dotazioni organiche del personale dirigenziale in misura non inferiore al 20% e della spesa complessiva del personale non dirigenziale in misura non inferiore al 10%..

Dal 2014, i comuni potranno iscrivere a bilancio l'Imu al netto delle quote devolute allo Stato per alimentare il fondo di solidarietà comunale. Nelle certificazioni di bilancio, gli enti dovranno appostare un'annotazione con l'indicazione del gettito complessivo dell'imposta di spettanza comunale, comprensivo, dunque, della quota versata al bilancio statale.

Sempre in materia di enti locali, slitta di sei mesi (al 30 giugno 2014) l'obbligo per i piccoli comuni di costituire le centrali uniche di committenza, allineando la relativa tempistica a quella (anch'essa oggetto di proroga da parte della legge di stabilità in corso di approvazione) per l'attuazione degli obblighi di gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei mini-enti. Concesso un anno di tempo in più (fino al 31 dicembre 2014), invece, per l'istituzione delle zone “a burocrazia zero” e per l'adeguamento alla nuova contabilità da parte delle regioni speciali.

Dovranno invece cessare entro il 31 ottobre 2014 gli accreditamenti provvisori delle strutture sanitarie e socio-sanitarie private. In mancanza, lo Stato nominerà un commissario ad acta nelle regioni inadempienti.

Sospesa l'applicabilità del dpr 30 ottobre 2013, che permette alle imprese generali che si aggiudicano un appalto di eseguire anche lavorazioni specialistiche. Viene temporaneamente ristabilita la norma del Codice degli appalti che obbliga i general contractors a affidare i lavori specialistici alle imprese qualificate: entro sei mesi, però, la materia dovrà trovare un nuovo assetto definitivo attraverso il confronto fra tutti gli attori interessati (in primis, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti). Introdotti, infine, incentivi per favorire i rimborsi dovuti in relazione alle riduzioni tariffarie per consumi di energia elettrica.

Fra le misure confermate, si segnalano quelle a favore degli enti con i conti in rosso alle prese con le procedure di dissesto e di predissesto, mentre è stata cancellata la norma che prevedeva l'estensione del meccanismo dell'estrazione a sorte dei revisori nelle società partecipate dagli enti locali e nelle aziende speciali.

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