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Un anno da ricordare

del 21/12/2013
di: di Lucia Basile
Un anno da ricordare
Ora che le porte dell'anno in corso stanno per chiudersi, per i tributaristi Lapet è tempo di bilanci. Il momento storico che stiamo vivendo non è certamente dei migliori. La fine del tunnel della crisi economico-finanziaria in cui famiglie, imprese e alcune categorie professionali sono cadute appare ancora lontana. «Certo in momenti difficili come questo anche il nostro viaggio non è stato agevole ma, oggi, grazie alla nostra perseveranza, siamo riusciti a raggiungere importanti traguardi». Questo il commento del presidente nazionale tributaristi Lapet Roberto Falcone. Una chiusura d'anno con un resoconto ricco di ottimi risultati. Solo per citarne alcuni: legge 14 gennaio 2013, n.4 «Disposizioni in materia di professioni non organizzate», e ultimissima in ordine di tempo, la pubblicazione della Norma Uni 11511 per i tributaristi. Un anno dunque balzato alla cronaca per le tante importanti novità, sia dal punto di vista associativo che professionale. Cercheremo quindi di sintetizzare i momenti più importanti.

Tributaristi Lapet disciplinati. La legge n. 4/2013, nata dall'esperienza consolidata delle realtà professionali più lungimiranti, tra cui la Lapet, definisce per la prima volta in Italia la nozione di professione non regolamentata oltre ad ispirare una nuova cultura secondo la quale per essere professionisti qualificati è sufficiente, per le attività non riservate, l'iscrizione alle associazioni e/o la certificazione. Un risultato storico che ha segnato, non solo il buon passo per il 2013, ma anche per gli anni a venire. Un momento epocale, lo ha definito il presidente nazionale tributaristi Lapet Roberto Falcone: «La legge, di cui abbiamo seguito tutto il suo iter di approvazione, dapprima con Assoprofessioni e successivamente con Cna Professioni, giunge finalmente a fare estrema chiarezza: accanto alle professioni ordinistiche esistono professioni che non richiedono alcuna iscrizione ad un ordine o albo per poter essere esercitate».

Normazione Uni. La collaborazione con l'Uni, l'Ente nazionale italiano di unificazione ha portato il 2 dicembre scorso alla pubblicazione della norma Uni del tributarista. Ritenendo prioritario il riconoscimento dei profili professionali, piuttosto che delle associazioni, la Lapet ha puntato tutto sul sistema di certificazione volontaria. Per questo, definire chi sono e cosa fanno i tributaristi è stato per l'Uni piuttosto agevole grazie al percorso già tracciato dalla Lapet. «La normazione Uni, soprattutto nel particolare momento di crisi politico-economica che stiamo attraversando, contribuirà, in un mercato in regime di libera concorrenza ad accrescere la competitività dei tributaristi iscritti Lapet» ha chiosato Falcone.

Certificazione. È noto che la Lapet ha aderito già da diversi anni alla Fac, la Federazione delle associazioni per la certificazione. La certificazione di parte terza consente ai tributaristi Lapet di affrontare il mercato con maggiori garanzie di competenza a favore dell'utenza. Anche quest'anno, grazie al superamento di apposito esame, numerosi iscritti Lapet hanno conseguito la qualifica di tributarista certificato Junior o Senior spendibile in ambito comunitario, con l'inserimento del proprio nominativo nell'elenco ufficiale dei Tributaristi certificati presso la Fac e Accredia.

La Lapet nell'elenco presso il Mise delle associazioni di cui all'art. 2, comma 7, legge 4/2013. I tributaristi Lapet sono professionisti qualificati di cui alla legge n. 4 del 14 gennaio 2013. L'associazione è stata la prima della categoria ad essere stata iscritta nell'elenco delle associazioni professionali di cui all'art. 2, comma 7 della legge n. 4/2013, pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico nel proprio sito internet. In modo particolare è stata inserita nella seconda sezione dell'elenco, quale associazione abilitata a rilasciare attestato di qualità, ossia quale associazione che può autorizzare i propri associati a utilizzare il riferimento all'iscrizione all'associazione quale marchio o attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, ai sensi dell'art. 4, comma 1.

Rappresentatività sul territorio nazionale. A seguito delle disposizioni del dm n. 156/2011 che ha introdotto l'obbligo di istituire e regolamentare, presso tutte le sedi delle camere di commercio, la «Consulta provinciale dei liberi professionisti», la Lapet, quale associazione professionale maggiormente rappresentativa è già presente in numerosissime consulte camerali.

Lapet lungimirante: polizza professionale obbligatoria e gratuita. Dallo scorso 15 agosto 2013, dopo un anno di proroga, è scattato definitivamente l'obbligo per i professionisti di stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio della loro attività. La norma che ha lo scopo di garantire la qualità del servizio al cliente, assicurandogli il diritto al risarcimento dei danni per eventuali errori che lo stesso professionista può commettere nell'esercizio della propria attività caratteristica è per la Lapet una realtà già da svariati anni, per altro gratuita e automatica al momento dell'iscrizione.

Aggiornamento professionale. Per quanto concerne l'aggiornamento professionale, divenuto ormai un obbligo di legge, nella considerazione della positiva esperienza del passato, la Lapet, anche per quest'anno, ha confermato l'impianto organizzativo del già collaudato servizio e-learning gratuito. Per una sempre migliore qualificazione dell'attività professionale del tributarista, in collaborazione con l'università Unitelma Sapienza l'associazione, per l'anno accademico 2013-14, ha promosso un master e un corso di perfezionamento dedicati alla figura del tributarista, primi e unici in assoluto nel mondo accademico e professionale.

Protocolli d'intesa e convenzioni. Tanti i protocolli d'intesa siglati e/o rinnovati: Agenzia delle entrate, Inail, Inps, Equitalia e le convenzioni stipulate con enti e istituzioni.

«Proseguiremo sulla strada già intrapresa a siglare convenzioni e accordi commerciali utili alla categoria oltre ad offrire la massima disponibilità purché tali accordi non si traducano in meri esercizi di decentramento di mansioni che attengono esclusivamente alla Pubblica amministrazione», ha rammentato il presidente.

Albo Ctu. Numerosissimi i tributaristi Lapet che hanno ottenuto l'iscrizione all'Albo dei Consulenti tecnici nei tribunali di tutta Italia, grazie anche alla presenza di rappresentanti Lapet nei comitati d'iscrizione.

Sempre più iscritti al Caf nazionale tributaristi www.caftributaristi.it

Altrettanto positivo è il bilancio annuale del Caf nazionale, divenuto un punto di riferimento importante nella gestione e il disbrigo di ogni problematica fiscale relativa a lavoratori dipendenti e pensionati.

Adr Medilapet: la Lapet punta sulla cultura della mediazione www.adrmedilapet.it. Importanti sono i passi avanti fatti in materia di mediaconciliazione. La Lapet non solo si è dotata di un organismo proprio di conciliazione Adr Medilapet, ma ha dato il via anche ai relativi corsi di formazione per consentire ai suoi associati di diventare mediatori nelle controversie civili. Prioritario, è l'impegno dell'associazione al fine di una maggiore diffusione della cultura della mediazione con la previsione della stessa in tutti i rapporti contrattuali che saranno posti in essere negli studi dei tributaristi Lapet.

Cna Professioni. Rilevante continua ad essere il ruolo dell'associazione nell'ambito di Cna Professioni. Il 1° ottobre 2013 rinnovata la fiducia a Roberto Falcone, rieletto vicepresidente Cna professioni.

Welfare a tutela degli iscritti alla gestione separata. La Lapet si è ripetutamente espressa in modo negativo sull'aumento ingiustificato delle aliquote previdenziali. In parte, giustizia è fatta, grazie al blocco dell'aliquota contributiva al 27%. Alta continuerà a restare la guardia sul welfare a tutela dei professionisti iscritti alla gestione separata Inps e sul fronte delle aliquote, Falcone annuncia già il progetto di costituzione di una cassa pluricategoriale in collaborazione con Cna Professioni.

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