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Nuova revisione legale al palo

del 21/12/2013
di: Pagina a cura di Benedetta Pacelli
Nuova revisione legale al palo
Dal controllo di qualità all'indipendenza, dalla deontologia alla formazione professionale. Chi si aspettava che su questi principi chiave per l'attività di revisione, contenuti nel dlgs. 39/10, il legislatore avrebbe scommesso, emanandone rapidamente i relativi regolamenti, si sbagliava. A quasi quattro anni dalla pubblicazione del provvedimento che ha recepito la direttiva comunitaria (2006/43), infatti, della metà dei regolamenti attuativi (i più importanti) non vi è ancora traccia. Con il risultato di aver lasciato la disciplina sospesa in un limbo da anni, visto che il dlgs prevede la piena attuazione delle disposizioni in esso contenute solo dopo l'emanazione di questi regolamenti da parte dei ministeri della Giustizia e dell'Economia. Quest'ultimo, tuttavia, per voce di Marcello Bessone, coordinatore della Commissione Mef per i Regolamenti della nuova revisione legale, ha annunciato per fine gennaio la firma sui decreti mancanti. La notizia, di ieri, è uscita nel corso dell'incontro di fine dell'Istituto nazionale revisori legali a Roma. Ad essere stati pubblicati, infatti, sono stati solo i decreti sulla gestione del registro e quindi sulle modalità di iscrizione, di cancellazione e sui requisiti per farne parte. Decreti che, comunque, hanno immediatamente sollevato dubbi interpretativi, soprattutto sulle informazioni contenute nel registro o sulla gestione della nuova sezione degli inattivi, tali da costringere la Ragioneria dello stato ad emanare ulteriori chiarimenti. E se poi sono particolarmente attesi i regolamenti sul controllo di qualità, cui saranno sottoposti periodicamente i revisori, e sulla formazione continua d'ora in poi un obbligo, gli occhi ora sono tutti puntati sul regolamento che disciplina l'esame di idoneità professionale alla luce delle novità degli ultimi giorni emerse in Parlamento. Gli emendamenti in materia, contenuti nel decreto legge 126/13 in discussione oggi alla Camera, infatti, vanno ad impattare direttamente anche su quel testo. La modifica che ristabilisce l'equipollenza tra l'accesso alla professione di commercialista e quello per l'esercizio della funzione di revisore legale, infatti, supera un passaggio del regolamento che andava in direzione opposta.
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