Consulenza o Preventivo Gratuito

Acconto Iva, alla cassa entro il 27 dicembre

del 20/12/2013
di: Celeste Vivenzi
Acconto Iva, alla cassa entro il 27 dicembre
Come di consueto entro il prossimo 27 dicembre 2013 scade il pagamento dell'acconto Iva per il 2013 nella misura prevista dell'88% (salvo modifiche dell'ultima ora). Il calcolo può essere effettuato attraverso le seguenti diverse metodologie:

1) METODO STORICO: prevede il pagamento dell'88% di quanto pagato nella liquidazione Iva del quarto trimestre 2012 (da calcolare sommando l'acconto versato e il saldo versato l'anno successivo);

2) METODO PREVISIONALE: si versa l'88% dell'Iva effettivamente dovuta sul mese di dicembre 2013 o sul quarto trimestre 2013 (calcolo in via generale difficile da ipotizzare con il rischio di versare un acconto di valore inferiore al dovuto);

3) METODO DELLE OPERAZIONI EFFETTUATE: si versa il 100% dell'Iva a debito dovuta in riferimento alle operazioni effettuate fino al 20/12/2013 (occorre considerare l'Iva a debito e credito relativa alle operazioni annotate dall'1/12 al 20/12/2013 (se contribuenti con liquidazione mensile) ovvero dal 1/10/2013 al 20/12/2013 (nel caso di contribuenti con liquidazione trimestrale) e, ai fini di un calcolo corretto, occorre considerare anche l'Iva relativa agli acquisti e alle vendite effettuate ma non ancora fatturate e/o registrate e il Contribuente deve conservare apposita liquidazione periodica effettuata alla data del 20 dicembre 2013.

Sono esclusi dall'adempimento i seguenti soggetti:

- Soggetti che hanno iniziato l'attività nel 2013 o che hanno cessato l' attività nel 2013 entro il 30/09/2013 se trimestrali o entro il 30/11/2013 se mensili;

- Soggetti che nel mese di dicembre 2012 o nel quarto trimestre 2012 hanno chiuso il periodo con un credito Iva ovvero che prevedono di risultare a credito per il quarto trimestre 2013 o per il mese di dicembre 2013;

- Soggetti di cui al regime delle nuove iniziative produttive (sia coloro che hanno iniziato l'attività nel 2013 e sia coloro che ne sono usciti con decorrenza 2013);

- Contribuenti ex minimi 2012: ovvero coloro che nel 2012 hanno adottato il regime dei minimi e nel 2013 hanno applicato il regime ordinario (per obbligo o per opzione);

- Contribuenti che si trovano nel regime naturale super- semplificato ;

-Imprese agricole con volume d'affari annuo inferiore ai 7 mila euro;

- Imprese che esercitano attività di intrattenimento di cui all' art. 74 comma 6 del dpr. n. 633/72;

- Associazioni che applicano il regime forfetario di cui alla legge n. 398 del 1991; - soggetti che devono versare un importo inferiore ai 103,29 euro.

L'Acconto Iva, come noto, non si può rateizzare e, in caso di impossibilità al pagamento, la norma dispone che, in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell'acconto, trova applicazione la sanzione amministrativa pari al 30% dell'importo non versato.

I contribuenti che non effettuano il versamento entro il termine del 27/12/2013 possono ricorrere alla procedura del ravvedimento operoso (sempre se non siano già iniziati accessi, ispezioni, verifiche ecc.) con la seguente modalità:

- SANZIONE VERSAMENTO: da 0,2 a 2,8% entro 14 giorni dalla scadenza (si applica lo 0,2% per ogni giorni di ritardo); 3% tra il 15° giorno e il 30° giorno dalla scadenza; -3,75% oltre 30 giorni dalla scadenza ma sempre entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno della violazione (di regola entro il 30/9/2014);

- INTERESSI: nella misura del 2,5% annuo. Il Modello F24 deve essere compilato con il codice tributo 6013 o 6035, deve essere versata la sanzione con il CODICE TRIBUTO 8904 ANNO 2013 e gli interessi con il CODICE TRIBUTO 1991 ANNO 2013.

I POSSIBILI RIFLESSI PENALI DELLA SCADENZA DEL 27 DICEMBRE 2013

La scadenza del 27 dicembre 2013 è da tenere in considerazione per il seguente aspetto ovvero: «È punito con la reclusione da sei mesi a due anni l'omesso versamento dell'Iva dovuta sulla base della dichiarazione annuale, sempre che l'ammontare superi l'importo di 50 mila euro per ciascun periodo d'imposta». Il reato di omesso versamento Iva, per importi superiori ai 50 mila euro, si consuma infatti a partire dal 27/12 dell'anno successivo a quello per il quale è stata presentata la dichiarazione dei redditi/Iva (come previsto dalla sentenza della Corte di cassazione, sezione III penale, n. 38619 del 2/11/2010). Appare quindi fondamentale verificare quanto sopraindicato e, se del caso, provvedere a effettuare un versamento d'imposta al fine di rientrare nel limite imposto dalla normativa per evitare i rischi penali.

vota